Mercoledì 14 Maggio 2008 by tonialimatola

Per i reporter del canale culturale tedesco “Kulturzeit/3Sat”, il successo di un film denuncia come Biùtiful cauntri diventa l’occasione per raccontare cosa è diventato questo territorio, le attese dei cittadini e le eventuali prospettive di sviluppo. Ma anche per ritornare sulle sue emergenze, ormai croniche, come i cumuli di rifiuti per strada e la protesta, più che attuale, contro la discarica di Chiaiano. Insomma, una giornata intensa per Alessandro Allaria che, assieme ad Alessandro e Tommaso, ha ripreso la manifestazione alla media Verdi di Qualiano dove è stato proiettato Biùtiful cauntri alla presenza del suo protagonista Raffaele Del Giudice. Poi, io li ho accompagnati al presidio di Marano-Chiaiano, dove un ottimista Mario ci ha raccontato delle ansie dei cittadini e della loro preoccupazione di non finire stritolati dalla cattiva informazione che ha amplificato i disordini dei blocchi più che le ragioni del No alla discarica sotto case e ospedali. Hanno registrato la sua voce, la mia, ma anche quella dei ragazzi e delle signore che presidiano da giorni l’ingresso della cava. Una battaglia che ha dato dei frutti. Stamattina i manifestanti hanno rimosso il blocco sulla rotonda “Rosa dei venti” perchè la bocciatura del progetto in Consiglio comunale a Napoli ha aperto un nuovo spiraglio di trattativa. Certo non si molla, almeno fino a quando non verrà revocata l’ordinanza: i comitati restano in allerta e vanno avanti col presidio h24. Poi, nel pomeriggio guidati da Salvatore Napolano, gli amici reporter hanno fatto il monnezza tour nella zona Asi, a zonzo tra discariche vecchie e nuove, legali e non.

Di sera, tutti al teatro Pierrot di Ponticelli su invito dell’ Arcimovie per la seconda proiezione del film assieme al regista Andrea D’Ambrosio. Una pausa pizza e, poi, tutti a nanna. Appena possibile vi segnalo il link del servizio, così vedrete cosa abbiamo combinato….
Tag: alessandro allaria, andrea d'ambrosio, Biùtiful cauntri, Kulturzeit/3Sat, mario romani, protesta chiaiano, qualiano, raffaele del giudice Legambiente, tv tedesca
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Lunedì 12 Maggio 2008 by tonialimatola
Sono andata al presidio e questo è quello che ho visto io.
“Papà, mi accompagni a casa, devo finire i compiti”. Lo chiede a Filippo, camicia di lino bianca e aria paciosa, uno dei cittadini che si dà il turno al presidio fisso h24 all’ingresso del viale sterrato che porta alla cava di Chiaiano, destinata a diventare l’ennesimo sito di smaltimento dei rifiuti nell’area a nord di Napoli. Spazzatura al posto delle ciliegie a Chiaiano, come al posto di fragole e albicocche a Giugliano. Di domenica sera, ottavo giorno di protesta, l’atmosfera è rilassata, serena. “Sì, sì andiamo piccola. Ragazzi, mi allontano un attimo, ma torno subito: devo accompagnare in giro quelli di Al Jaseera. Ci hanno promesso che non parleranno di noi come dei delinquenti”. Eppure frange estremiste, diciamo così, ci sono eccome. Hanno abbattuto venti alberi per impedire l’accesso dei mezzi alla cava, una ferita al cuore per gli ambientalisti e un’immagine di devastazione che ha fatto urlare allo scandalo i cronisti. “Venti alberi giù per salvarne oltre tremila”, si difendono i manifestanti. La questione è ancora aperta. Ma i cittadini fanno comunità. Cortei, partite di pallone, concerti, fiaccolate e, assieme all’amministrazione, anche un ricorso al Tar. Sotto al gazebo, c’è anche una tv, si chiacchiera, i bimbi colorano, le signore armeggiano con una macchinetta del caffè. Un avviso raccomanda: qua non si bivacca, portatevi i viveri da casa. C’è una casupola di lamiera per proteggere dall’umidità e dal freddo le poche ore di sonno, a turno, di quelli che restano anche di notte. Tutto a pochi metri dalla cava di Cinque Cercole, a Chiaiano, ma sotto le case di Marano, con le pareti a strapiombo e una profondità di oltre cinquanta metri. Qua dovrebbe arrivare, secondo le intenzioni del commissariato di governo, un milione di tonnellate di rifiuti “tal quale”. Per due anni, a partire tra luglio. A Marano e a Chiaiano si aspettano le ruspe scortate dall’esercito da un momento all’altro. I padri di famiglia e le donne si siederanno a terra per impedire il passaggio di operai e mezzi meccanici, ma lo scontro potrebbe essere ben più duro. Perché, se da un lato è vero che ci sono centinaia di cittadini comuni che manifestano pacificamente e che ingannano il tempo giocando a pallone coi loro bambini, dall’altro, inutile negarlo, c’è l’ala estrema quella dura, disposta a tirar mazzate per proteggere dallo scempio il proprio territorio. Che siano i volontari delle associazioni, i ragazzi dei centri sociali o manovalanza assoldata dalle famiglie, che pure hanno i loro interessi da tutelare in zona, chissà. Una cosa è certa il collante che tiene insieme tutta questa gente, di estrazione sociale e fedina penale distinta, è unico: bloccare la discarica. “Questa è casa nostra e da qua non si passa”, hanno scritto. Chiaro il messaggio, no?
Tag: Al Jaseera, internapoli, manifestazione pacifica, marano, protesta discarica chiaiano, scontri polizia
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Mercoledì 7 Maggio 2008 by tonialimatola
Tag: carmen consoli, inno alla vita, orfeo
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Mercoledì 7 Maggio 2008 by tonialimatola
Tag: marano, no discarica Chiaiano, protesta civile
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Martedì 6 Maggio 2008 by tonialimatola

Il nostro atteggiamento è pervaso da una sottile ironia e, anche nei momenti più difficili o tragici, è percorso persino da una vena di comicità leggera, surreale. Così prendendo spunto dalla lettera appello del Pd di Marano, un gruppo di cittadini a caccia di un santo a cui votarsi… si rivolge direttamente a Berlusconi.
Tag: berlusconi silvio, cave cinque cercole, chiaiano, marano, pd, protesta spazzatura
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Lunedì 5 Maggio 2008 by tonialimatola



Sembra proprio la funzione di quest’area quella di sacrificare i propri spazi migliori per ospitare gli invasi che servono ad uscire dall’ennesima crisi della lunghissima e cronica emergenza rifiuti campana. Gira, gira il commissariato dispone l’attivazione di un nuovo sito della capacità di un milione di tonnellate nell’area nord di Napoli. Più precisamente a Chiaiano, sul territorio di competenza del comune di Napoli, ma a quattro passi dal centro abitato di Marano e a ridosso anche di Calvizzano e Mugnano. Le comunità si sono mobilitate già da qualche giorno ma finora appelli e proteste non hanno bloccato i progetti. La lotta è sempre tra due esigenze antagoniste: quella di liberare le strade dai rifiuti urbani, aprendo un nuovo sito, contro quella di bloccarne l’attivazione per proteggere il territorio. Una lotta tra poveri oltre che vessati, in pratica. Negli anni l’asse Qualiano- Villaricca- Giugliano non è riuscito a contrastare le nuove discariche (Settecainate, Cava Riconta, Taverna del Re) a causa della scarsa partecipazione delle persone. A Taverna del Re si è fatta grande resistenza, anche legale, ma le persone a subire le cariche della polizia che facevan strada ai tir, per quanto coraggiose e tenaci, erano davvero poche. A Marano, invece, la gente è scesa in strada subito e stasera ha bloccato per ore l’incrocio tra Marano e Mugnano, noto come quello della “barcaccia” (a causa di un’orribile installazione in cemento, per fortuna destinata ad essere abbattuta). Il presidio diventerà permanente grazie alla caparbietà dei volontari. Intanto si accumulano i rifiuti per strada. Poche ore fa a dare sostegno è arrivato anche il prete coraggio don Luigi Merola, originario di Marano, ora a Roma dopo aver lavorato sodo nel quartiere Sanità. Domani mattina (lunedì 5 maggio) parteciperà, ha promesso, al Consiglio comunale straordinario convocato dal Comune in via Cupa del cane, a ridosso dall’invaso. Che ci metta una buona parola lui con chi decide dall’alto….
Tag: discarica chiaiano, luigi merola, marano, vespa
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Sabato 3 Maggio 2008 by tonialimatola
Ci sono occasioni uniche di incontro. Possono segnarti la vita o possono semplicemente lasciarti dentro un bel calore arricchendotela in ogni caso. Stasera mi sono passati accanto pezzi di storia del giornalismo in tv e della radio, artisti della musica bravi e intensi. Ma il mio incontro è stato speciale perchè ho avuto modo di rinnovare lo sguardo sulle persone e sulla mia idea del mondo. Resto infantile non c’è dubbio, ma amo questo posto e questi sono i momenti in cui mi piace poterlo raccontare a chi ne ha, suo malgrado, una visione distratta e distorta. E trovare chi è capace di coglierne i tratti nascosti mi dà coraggio. Magari non è tutto inutile.

Hanno vinto i miei luoghi, io ho vinto una guantiera di paste ipercaloriche, omaggio di chi ha apprezzato il mio “racconto” di Liternum. Per conoscere i nomi dei veri vincitori cliccate sul sito dell’Ali, sulla mia lista degli amici a lato. La cronaca della rassegna si ferma qua. ‘notte.
Tag: ali, giugliano, il racconto nel cassetto 2008, villaricca
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Venerdì 25 Aprile 2008 by tonialimatola

Festeggiare il 25 aprile a pochi giorni dalla schiacciante vittoria del centrodestra ci trasforma in nostalgici e vendicativi sì, ma con grande ironia. Almeno quella, anche se assieme ad un profondo senso di frustrazione, c’è rimasta. Così oggi mi piace persino il Vday di Grillo (a Giugliano c’è Salvio che raccoglie firme, a Napoli suonano i BidonVillarik) che se la prende con l’informazione imbavagliata. Bene! Senza contare che stamattina a Reggio Emilia (dove c’era pure Violante) ho visto un signore che, immagino per reazione, sfoggiava un cartellone non male, davvero degno di essere raccontato. Suggerisce un interessante metodo che a Napoli è diventata consuetudine per evitare “infiltrazioni” e malcontenti nell’assegnazione dei loculi al cimitero. La scritta è oltremodo significativa: “Si elegga chi governa col sorteggio. E sarà meglio”. Un mito!
Tag: 25 aprile, bidonvillarik, giugliano, grillo, napoli, reggio emilia, riffa, sorteggio, vday, violante
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Lunedì 21 Aprile 2008 by tonialimatola
Si è scomodato un’altra volta The Times (Monnezza sound sul Times) che, dopo aver raccontato la tragedia dei giorni più acuti della crisi, qualche giorno fa titolava “Naples: where the music really is garbage” per raccontare come l’emergenza rifiuti abbia prodotto una nuova ondata di creatività musicale nel napoletano. E citando citando racconta come la spazzatura sia diventato strumento creativo per molte band e tra queste regala una bella e meritata vetrina ai
Bidon Villarik e al maestro
Lello Cardone. Domenica sera BV ha aperto le danze del Melito Music Fest promosso
dall’Associazione Placido Rizzotto, dove c’erano anche i miei amici di
www.radiokemonia.it.

Poi, il Times vira sul cinema e racconta anche di “Biùtiful cauntri“, film documentario che, pura combinazione, mercoledì 23, alle ore 18.30, verrà proiettato al teatro Giancarlo Siani di Marano a conclusione del dibattito “Rifiuti tossici. Campania senza speranza? Io mi rifiuto“, promosso dal Forum Terzo Settore e moderato da muà al quale intervengono Raffaele Del Giudice, direttore generale di Legambiente nonchè assoluto protagonista del film documentario, i magistrati Francesco Cananzi e Giuseppe Cioffi, l’oncologo Marfella, don Tonino Palmese di Libera, Giuliana Di Fiore e Alex Zanotelli. Intanto eccovi due suoni dalla monnezza…..
Tag: Biùtiful cauntri, bidonvillarik, marano, melito music fest, monnezza sound, placido rizzotto, teatro siani, the times, zanotelli
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Mercoledì 16 Aprile 2008 by tonialimatola
Da un paio di anni ne perdo uno ogni tre mesi. Se facciamo i conti, sono in tutto…boh, fateveli voi che io guardo l’estratto conto…un disastro per le mie magre finanze. Ogni volta perdo gli ultimi numeri di cellulare memorizzati e ogni volta per mesi ricevo delle telefonate da numeri che a prima vista ignoro e che, invece, si rivelano essere di persone note e simpatiche. Che si offendono pure se tentenni nel riconoscerle. Poco prima di natale un vero disastro, mi sono arrivati 150 sms di auguri non firmati. Ai quali non ho chiaramente risposto per tirchieria (sono l’unica che non approfitta delle offerte promozionali). Comunque, oggi ho ricevuto una telefonata da Francesco Aprovitolo, il mio amico aspirante consigliere comunale per il Pd in area Generazione U. Anche a Pozzuoli, come a Giugliano il Pdl ha vinto al primo turno e i suoi sforzi magnifici sono stati vanificati… Resta ancora da sperare per Antonio Iozzi, candidato ad Afragola, che pur non essendo stato eletto può contare sulla campagna del ballottaggio per farsi sentire. Inutile dire che per il momento non ho ancora fatto amicizia col software del mio nuovo cellulare. Tanto è vero che ho una suoneria bruttissima che non riesco a rimuovere. Me ne sono accorta ad un incontro con alcuni rappresentanti del forum delle associazioni di marano. Ci stavamo arrabbiando in coro e dicendoci le cose che ci piacciono e ci consolano (compresa qualche battuta sull’uomo con l’odore di santità) quando la (caval)leria rusticana che giaceva nel mio mini apparecchio (ora i piccoli sono quelli ke costano meno) si è fatta decisamente sentire…. Stssss, qua controllano tutto: la caduta di governo, i mass media, gli elettori, il palinsesto e…le suonerie!
Tag: amministrative giugliano e pozzuoli, generazione u, pd, pdl
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