Avevo bisogno di un luogo di discussione così

tonia limatola

tonia limatola

Ho sempre guardato con sospetto la gente che parla sempre di sè e credevo che i diari dovessero restare privati. Poi, ho scoperto il blog e la mia tastiera ha cominciato a riprodurre i pensieri della mia esperienza con Generazione U. Così mi è sembrato uno strumento importante anche per far conoscere come e dove vivono quelli che abitano nel giuglianese, l’area metropolitana a dodici km da Napoli vicina vicina alla città, ma lontana per disagi e differenze culturali.

Ho sempre avuto un legame fortissimo con questa terra. Ci sono arrivata a quattro anni e mi sentivo un’extraterrestre. Le prime parole di dialetto che ho pronunciato a Qualiano sono legate proprio alla terra: mi sono “inghiaccata” (sporcato di fango) le scarpe. L’ho detto a mia madre, ripetendo un termine che avevo sentito dagli altri,  dopo aver giocato con dei bimbi in giardino. Avevo le scarpe di vernice nera ed ero una straniera, cioè una che arrivava da Napoli, parlava in italiano e non aveva mai giocato per strada. Ho imparato presto. Sono rimasta straniera o meglio estranea fino a quando non ho scritto il mio primo articolo, mai pubblicato da un giornale locale con redattori parenti di personaggi implicati nella vicenda. Avevo sedici anni e avevo notizie di prima mano sull’inquinamento dell’alveo dei camaldoli. Me le passava papà, cancelliere alla pretura di marano, giudice allora anche inquirente, che seguiva un’inchiesta anche sull’inquinamento dei laghi artificiali sul litorale. Lì ho sentito che dovevo darmi da fare. Nel frattempo crescevo sentendo raccontare di questi scempi. Poi nel ’91 successe il finimondo col caso Tamburrino, l’autotrasportatore rimasto accecato dalle esalazioni dei fusti tossici che lui stesso stava scaricando, ovviamente, illegalmente, a via Bologna a Villaricca a 300 mt da casa mia. Forse erano quelli destinati in Nigeria, ci sarebbero dovuti arrivare a bordo della Karen B. Il processo si è concluso davanti al pretore di Marano nel ‘96 e la cronaca di un milione di lire della multa per l’azienda del nord che aveva commissionato il viaggio, è finito in uno dei miei primi pezzi de Il Mattino.

Il termine “inghiaccata” ha influenzato anche la scelta dell’argomento del video che accompagnava la mia tesi di laurea in Scienze della Comunicazione sul linguaggio radiotelevisivo: “I ritardi della ricostruzione post-alluvione a Sarno”. Più fango di così….

Intanto a Qualiano dopo il caso Tamburrino c’era gente più grande di me che cominciava a muoversi. Nacque il CPA, ovverosia il Comitato permanente antidiscarica. Poi, noi del gruppo ambientalista col giornalino Il Timone in carta ecologica. Abbiamo fatto delle cose pazzesche. Amo il cinema e ho contribuito ad inventare una specie di camera oscura per mostrare le diapositive anche in pieno giorno. E con la mia Dyane andavamo in giro per le piazze a montare le assi di legno e il pannello di stoffa blu per mostrare a tutti quali erano i luoghi in cui volevano attivare una delle più grandi discariche d’europa. Settecainate, aperta dodici anni dopo. Per aver denunciato la presenza di discariche, non a qualiano, ma lungo tutto il suo perimetro, siamo stati accusati di aver danneggiato l’immagine del Comune. Così per proteggerci legalmente siamo diventati circolo di Legambiente. E il presidente divenne un tale di nome Raffaele Del Giudice….

Ora che le persone a cui sono più legata hanno deciso di andarsene da qua e mi invitano a farlo ogni volta che li sento, io resto, anche se ho voglia di scappare tutti i giorni.

campione nazionale sanda fiwuk 2002 Sono una combattente, si sa….

25 Pensieri su &Idquo;Avevo bisogno di un luogo di discussione così

  1. Cara Tonia,
    mi permetto di farti una domanda: restiamo perchè siamo folli o perchè abbiamo coraggio? Non mi so dare risposta. La soluzione migliore sarebbe andar via, e allora perchè provo un dolore fisico quado vedo lo scempio di questa terra dove – dopotutto – non sono neanche nata?
    Sono Marianna, la promotrice del progetto Notecologiche di cui Raffaele Del Giudice parlava al dibattito di Marano che tu hai moderato.
    Ti metto fra i “Green friends” del progetto, a presto,
    Marianna

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  2. La domanda è da un mlione di dollari e la risposta dura lo spazio di un secondo. Quando sono soddisfatta di ciò che vedo in giro, mi sento più fortunata che coraggiosa a restare qua. Quando i giorni sono storti, ho anche io tanta voglia di scappare. Se poi resto cmq è solo perchè altrove non saprei vivere…credo…

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  3. Come ho scritto in una mia poesia

    ‘A nutizia nun fa chiù notizia,
    ormai ce simme mparato,
    comme cavalle senza parauocchie,
    guardammo annanze,
    senza guardà all’altre.

    Anche io ho voglia di andare via tutti i giorni, ma poi mi chiedo.
    Abbandonare una città malata è giusto? Non è meglio curarla?
    Io resto, ho gia deciso da tempo.

    Cara Tonia, se a fine anno torno in teatro, mi piacerebbe averti come ospite. Ne saremo felici. A presto e viva Napoli e viva l’arte

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  4. Tonia ma per omaggiarti di una copia del mio disco con tanto di dedica e autografo ( attenzione: dedica e autografo non perchè sono importante ) come dovrei fare? A presto e complimenti ancora per il sito , mi piace molto come scrivi. A presto

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  5. Cara Tonia,
    Navigando in rete alla ricerca di reporter mi ha colpito molto il tuo
    blog, per la qualità e l’originalità dei post e per svariate passioni
    in comune…

    Ti scrivo poiché vorrei riprendere alcuni dei tuoi articoli in vista
    del lancio di Agoravox.it, giornale on-line partecipativo, che nasce
    sulle orme delle espereienze di Agoravox Francia, Belgio e UK.

    Agoravox è il primo quotidiano europeo scritto e costruito dal basso,
    dai lettori. Il portale, totalmente gratutito, nasce con l’ambizione
    d’apportare un’informazione completa, di prossimità, vicina alle
    esigenze del lettore che possa completare quella della stampa
    tradizionale.

    Attualmente, la sola versione francese conta 1 milione di contatti
    unici al mese ed è composto da circa 3300 reporter. Wikio posiziona
    Agoravox.fr al secondo posto tra i media più citati di Francia,
    preceduto solo da Le Figaro.

    Il sito italiano per ora non è ancora aperto al pubblico ma
    accessibile tramite Login et Password. La presentazione alla stampa è
    avvenuta il 10 maggio nell’ambito della cerimonia di consegna del
    Premio per il Giornalismo Luigi Barzini.

    Agoravox ha ottenuto questo prestigioso riconoscimento per l’attività
    di informazione svolta accanto e con i cittadini.

    Prima dell’apertura ufficiale al pubblico, vorrei realizzare una
    collaborazione con te, sia riprendendo alcuni tuoi post, sia
    invitandoti a diventare reporter del nostro giornale, attraverso
    l’apposita « Area Reporter».

    Chi sono i nostri reporter? Tutti i cittadini che vogliono far sentire
    la propria voce, condividere le proprie riflessioni sull’attualità e
    dare il giusto peso alle notizie che, spesso, non trovano spazio nei
    media tradizionali.

    Avrai, inoltre, a disposizione uno spazio personale sul nostro sito,
    con i tuoi articoli, i commenti ed un link verso il tuo Blog.

    Gli articoli restano, in ogni caso, di tua proprietà e come tali
    verrano presentati.

    Il 1 Settembre AgoraVox Italia sarà aperto al pubblico e abbiamo
    deciso di partire subito con un’inchiesta partecipativa su un tema
    caldo quale quello su Camorra e rifiuti. Alla fine di questa mia
    e-mail ho allegato un breve articolo di presentazione della stessa.

    Sperando di poterti annoverare presto tra i reporter di Agoravox Italia
    porgo distinti saluti

    Francesco Piccinini

    Camorra e rifiuti

    E’ il tema dell’inchiesta partecipativa con la quale AgoraVox Italia
    aprirà al pubblico il 1° Settembre.

    Arnaldo Capezzto e Luisa Maradei collaborano alla stesura di un
    dossier su quanto successo e visto in Campania negli ultimi mesi. Da
    Chiaiano a Savignano passando per Casale e lo smaltimento illegale di
    rifiuti da parte delle aziende del nord Italia. Responsabilità
    camorristiche e politiche che hanno portato e porteranno la Campania
    ad essere lo sversatoio d’Italia.

    AgoraVox ha informazioni inedite e testimonianze mai apparse sulla
    stampa nazionale. Nei 30 giorni che ci separano dal lancio, troverete
    anticipazioni su AgoraVox Italia.

    All’inchiesta stanno collaborando anche “normali” cittadini con i loro
    contributi e video. Un’inchiesta lunga complessa, perchè abbiamo
    ricostruito 18 anni di connivenze. E’ il momento di accendere i fari.

    Per Arnaldo e Luisa che sono lì, sul fronte meridionale.

    Per AgoraVox che vuole scoperchiare gli omissis.

    Per i cittadini che ci investono tempo, passione e combattono perché
    vivono come se fosse quella e non questa l’Italia in cui viviamo.

    Uso le parole di Roberto (Saviano – ndr): la forza del mio libro sta
    nei miei lettori. Sull’emergenza rifiuti non deve scendere il
    silenzio, perché sul fronte meridionale quando si è soli si è meno di
    uno. Diffondete la notizia, parlatene nei vostri siti, contattate
    amici, blogger, giornalisti che possano darle spazio. Se ci sono
    persone che vogliono contribuire ad AgoraVox sono i benvenuti.

    Stiamo facendo informazione dal basso, informazione di prossimità,
    notizie che sono raccontate da cittadini che hanno visto l’incidenza
    dei tumori crescere del 15% rispetto la media nazionale.

    Una strage silenziosa. Il silenzio che scende sul fronte meridionale
    quando i media mainstream vanno via e il cittadino si sente di nuovo
    solo. Sono napoletano, di Secondigliano, quando finì la guerra di
    camorra tutto tornò come prima, con qualche amico in meno. Per questo
    metto il mio tempo e la mia passione in questo giornale, perchè
    nessuno deve essere lasciato solo.

    Poi Sicilia, Molin, No Tav, ci saremo… Sto prendendo contatto con
    tutte le piccole realtà locali che non devono rimanere sole.

    Manca un mese. Datene notizia…

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  6. ciao tonia, ho scoperto da poco il tuo blog, me lo ha mostrato un amico non sapendo che ti conoscessi… complimenti, sopratutto per quanto è movimentanto. che tu scriva bene, non lo scopro adesso dal blog.
    in merito alla discussione dico solo che se le migliori intelligenze continuano ad andar via, questa terra, la nostra terra, finirà sempre peggio.
    proviamo a restare e contribuiamo a migliorare la qualità della vita, remando tutti nella stessa direzione.

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  7. Bellino assaie, To’, ed anche tu, dalla foto, lo sembri, contrariamente alle descrizioni autolesionistiche che dai di te.
    Tornando al blog, mi piace perché è semplice e pulito, ma grintoso.
    Forse dovrebbe essere un po’ più incentrato sul locale, ma… va bene anche così.
    Ideologicamente e politicamente, poi, siamo in sintonia qusi perfetta.
    Ti ho inserito nei miei preferiti (dato non molto significativo, però, ho circa 3.000 pagine bookmarked).
    Continua.

    Un abbraccio

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  8. Finalmente ho trovato il mio post sulla PAGINA (ma tu avevi parlato di POST). Sta di fatto che però non c’è un link visibile per arrivarci dalla HP (oppure, più probabilmente, sono io che sono un po’ testone con l’informatica).

    Continua così, cmq, Tonia, che sei fortissima.

    Hasta la victoria siempre!

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  9. ciao tonia anche io sono di napoli ma adesso mi trovo in casa famigli di limatola tu quanti anni hai ? sei fidanzata di che parte di limatola sei dimmelo cosi ti vengo a trovare perchè sei carina e simpatica e mi piaci come parli se ti va di parlare con me questo e il mio contatto (giuseppe91doc@live.it) ok questo e il mio contatto se vuoi parlare ciao un bacione e aguri di buona pascua ciao

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  10. Gentile Tonia,
    mi chiamo Massimiliano e faccio parte della redazione di Ecoinchiesta (http://ecoinchiesta.wordpress.com), un sito che si occupa principalmente di problematiche ambientali al quale collaborano un gruppo di giornalisti e blogger.
    Volevo chiederti se ogni tanto posso ripostare sulla nostra pagina qualcuno dei tuoi articoli sulle problematiche ambientali del territorio giuglianese. Ovviamente ci sarebbero sempre ben in vista il tuo nome e il link al blog.
    Grazie per l’attenzione e in ogni caso ancora complimenti per il tuo lavoro.
    Saluti,
    Massimiliano

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