Shakespeare ai tempi di Gomorra

IMG_6959Avrebbe dovuto ingelosirsi del bacio lanciato da Desdemona a Toni Servillo (tra il pubblico) piuttosto che inalberarsi per l’amicizia della sua amata col damerino Cassio. Il boss Otello, che si presenta sull’altare strizzando l’occhio alla fiction tv Gomorra, parla proprio come un ex scugnizzo che ha fatto carriera. Ma l’apparente scorza di forza e spavalderia si aprono in uno squarcio di dolorosa debolezza a causa del suo amore per la bella e dolce Desdemona (Martina Galletta). Ed è facile per il bravissimo Jago (Adriano Pantaleo) aprirsi un varco per far esplodere la gelosia del Moro e convincere Otello (Francesco Di Leva) della cattiva fede della sua sposa. E come in Gomorra non sono mancate le scene forti, anche di sesso, le battute violente, la narrazione della donna succube e inferiore. Certo la storia del fazzoletto rosso è nota, ma colpisce la reinterpretazione che è stata messa in scena sul palco del Bellini, allungato per Glob(e)al Shakespeare (progetto firmato per il Napoli Teatro Festival da Gabriele Russo) per riprendere gli spazi del teatro elisabettiano con la sua forma a pianta circolare.  Spazi utilizzati, poi, anche per un sotto-sopra scenico davvero interessante. Il pubblico ha applaudito a lungo. Anche Toni Servillo.

La Grande bellezza che non c’è

Stamattina la rete è divisa: se ami il film, sei uno buono; se lo critichi, sei un ingrato. Nessuno si pone una questione diversa, esprime una riflessione sul fatto che, può piacere o no, il fatto che un altro film italiano sia stato premiato con un Oscar- lasciando con un palmo di naso produzioni americane che puntano su DiCaprio – dovrebbe renderci orgogliosi e farci abbandonare un po’ di quel vittimismo cosmico che dalla profonda crisi politica a quella economica e sociale, ci fa vedere il nostro futuro – a partire dall’immagine nefasta che hanno di noi all’estero – sempre più nero. Certo Sorrentino salverà solo se stesso alla guida della nuova Fiat, ma tutto sommato dovrebbe piacerci l’idea di avere in casa nostra un esempio positivo (non è certo l’unico) riconosciuto a livello mondiale. A me il film è piaciuto quando l’ho visto al cinema, ieri sera in tv un po’ meno.  Forse masticare amaro sentendosi dire che la grande bellezza non c’è ci fa male… Ma vedere l’Italia che vince mi piace sempre. Vediamo stasera allo stadio cosa combina la nazionale contro la Spagna… Se vinciamo l’amichevole contro i campioni del mondo, almeno esulterà senza esitazione il popolo dei pallonari.

Travolti dall’Olanda. Speriamo dal destino no.

Italia travolta dall’Olanda sotto gli occhi dei manifestanti al presidio contro la discarica. Uno schermo improvvisato e la partita… eccola qua anche in piazza Titanìc a Marano. Speriamo che la mazziata agli europei non sia una specie di metafora, un’anticipazione di quello che succederà nei prossimi giorni alla cava. Le trivelle sono rotte da qualche giorno, eppure oggi dal media center si è resa necessaria una smentita circa l’imminente apertura del sito, ritenuto idoneo dalle indagini degli esperti (ci sarebbe la pietra lavica e, quindi, sarebbe impermeabile. Mah!). Che ci sia l’intenzione di far sparire i cumuli di monnezza per strada e nasconderli a cinque cercole, l’aveva già anticipato il premier la settimana scorsa smentendo l’accordo con bertolaso…. Ma a Marano i nervi restano saldi fino alla scadenza della tregua. Solo i tre gol subiti (l’ultimo al 79esimo) hanno fatto vacillare lo spirito di comunità. Potenza del calcio. 

nella foto di marcocaselli

A casa, al presidio o al bar la partita l’hanno vista tutti quelli presenti sulla mia rubrica del cellulare visto che nessuno è voluto venì a vedere “La ragazza del lago” con Toni Servillo, al napolifilmfestival (ven 13 incontra il pubblico, alle 21.30). Visto l’esito del match, ho fatto bene io ad andare comunque a castel sant’elmo. Per il film ne valeva proprio la pena.

un\'immagine del corto

Ho visto anche dei corti. Uno sulla monnezza dal titolo “io sono molto leggenda”. Si tratta della parodia del film con Will Smith e racconta dell’ultimo uomo (nel senso di genere) sopravvissuto all’emergenza rifiuti. Chiaramente è ambientato a Napoli. Apocalittico, ma divertente. Lo trovate su youtube.

Tanto per restare in tema di ineluttabilità… L’altra sera in tv ho visto “Travolti dal destino” remake del capolavoro della Wetmuller. Una catastrofe, come l’esito della partita di stasera.