Shakespeare ai tempi di Gomorra

IMG_6959Avrebbe dovuto ingelosirsi del bacio lanciato da Desdemona a Toni Servillo (tra il pubblico) piuttosto che inalberarsi per l’amicizia della sua amata col damerino Cassio. Il boss Otello, che si presenta sull’altare strizzando l’occhio alla fiction tv Gomorra, parla proprio come un ex scugnizzo che ha fatto carriera. Ma l’apparente scorza di forza e spavalderia si aprono in uno squarcio di dolorosa debolezza a causa del suo amore per la bella e dolce Desdemona (Martina Galletta). Ed è facile per il bravissimo Jago (Adriano Pantaleo) aprirsi un varco per far esplodere la gelosia del Moro e convincere Otello (Francesco Di Leva) della cattiva fede della sua sposa. E come in Gomorra non sono mancate le scene forti, anche di sesso, le battute violente, la narrazione della donna succube e inferiore. Certo la storia del fazzoletto rosso è nota, ma colpisce la reinterpretazione che è stata messa in scena sul palco del Bellini, allungato per Glob(e)al Shakespeare (progetto firmato per il Napoli Teatro Festival da Gabriele Russo) per riprendere gli spazi del teatro elisabettiano con la sua forma a pianta circolare.  Spazi utilizzati, poi, anche per un sotto-sopra scenico davvero interessante. Il pubblico ha applaudito a lungo. Anche Toni Servillo.