Peppe Servillo e il manifesto della appocundria al MANN

No, no, cu stu sole, 
stu sole cucente,
nun voglio fá niente.
Nun voglio fá niente.

Eh, lo sapevate che il Salone della Meridiana è il più grande d’Europa? “Non lo tengono manco a Versailles”, dicono orgogliosi al Museo e sul palco lo ricorda anche il direttore artistico della rassegna Il Festival delle Muse/Mann che sabato sera ha ospitato anche Peppe Servillo & Solis String Quartet. Formazione ormai rodata che promuove la canzone classica napoletana sì ma a modo suo. Un modo bellissimo, bisogna dire, e anche che al Mann gli artisti sembravano di casa anche se, come ha tenuto a precisare Servillo nessuno di loro è napoletano. “Io sono in parte di Afragola e in parte di Caserta”. “Parte-nopeo”, hanno giocato i suoi musicisti. Sul palco con loro anche i ballerini di Flavia Bucciero. E tra i tanti pezzi che hanno fatto scattare applausi più che calorosi, abbiamo riso di cuore davanti al manifesto degli svogliati “Esta’ (Nun voglio fá niente)” con cui Peppe Servillo, rubando il testo a Libero Bovio ma interpretandolo con una delle sue maschere più efficaci, ha sferrato il colpo decisivo per fare innamorare di sé e del Festival del MANN tutto il pubblico. E gli organizzatori contano che diffonda questo amore anche nel mondo visto che lo hanno nominato Ambasciatore del MANN.

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