My first time in Asia

Viaggiare mi riempie gli occhi. Sono molto curiosa di vedere cose nuove. Come tutti, del resto. Mi piace anche incontrare persone che non mi somigliano per niente. Mi serve per capirmi. Spesso mi arricchisco. In altri casi, mi misuro con i miei limiti che scopro numerosi, eh. Possono essere fisici, culturali o semplicemente di tolleranza e flessibilità. Di solito sopravvivo pacificamente. Sono stata in Vietnam. La mia prima volta in Asia. E la cosa che mi ha colpito di più sono state le somiglianze con Napoli. Ad Amsterdam ho notato subito le differenze. L’ho fatto nelle altre capitali europee e anche negli Stati Uniti. Nell’ex Saigon sono rimasta sconvolta, invece, dalla carenza infrastrutturale, dalle condizioni di vita della popolazione (alcuni quartieri sono paragonabili ai campi rom) e dall’inquinamento da traffico, oltremodo caotico. La modernità ha portato in strada migliaia di scooter al posto delle biciclette. Sono rimasta sconvolta. L’ho detto. E mi hanno risposto “Ma ja, vieni da Napoli e ti sorprendi della monnezza?! Vieni da Napoli e ti pare assurdo che la gente sia povera e che le strade facciano schifo?”. Battute innocenti che però mi hanno fatto riflettere… L’abitudine al brutto non dovrebbe farci chiudere gli occhi su ciò che non va, né farcelo tollerare. Sono napoletana, è vero. E oppongo resistenza anche all’assuefazione, per fortuna. Sarebbe terribile il contrario. Sarà anche che ho maturato una particolare attenzione alle emergenze sociali e ambientali avendo vissuto da vicino le vicende drammatiche dell’attivazione di tante discariche a nord di Napoli e seguito per il giornale il lungo esodo dei rom sgomberati dai campi…Esperienza che forse avrebbe dovuto fortificarmi, ma invece mi rende ancora più ricettiva sull’argomento. Il Vietnam mi è piaciuto assai. Come mi piace Napoli, eh. Sapendone cogliere la bellezza nella complessità e andando oltre i pregiudizi. Affinare questa capacità resta per me lo scopo di ogni viaggio e quella del viaggio in Vietnam (dove ero per un seminario sulla sostenibilità promosso da DEINETA in rappresentanza de Il Vagabondo) è stata particolarmente preziosa per capire molte cose e confrontarmi anche con culture diverse. Con quella locale ma anche con quelle degli altri partecipanti (quasi 40 da tanti paesi europei e asiatici).  Si viaggia per vedere, non per tenere gli occhi chiusi 🙂

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