Cenerentola, da Giugliano al Giffoni 2016

10400144_1666688133584051_6525588206164300946_nPochi sanno che Cenerentola, il personaggio tanto amato dalle ragazzine di tutto il mondo, è nato dalla prolifica penna di Giambattista Basile, autore molto amato dagli accademici internazionali ma poco conosciuto persino nella propria città di origine, Giugliano in Campania, a dodici chilometri da Napoli, dove è nato nel 1566. Eppure una delibera comunale puntava a trasformare Giugliano nella “Città della Fiaba” già nel 1998. Dopo tanti lustri di quasi totale indifferenza, l’autore di Giugliano viene celebrato al cinema proprio nell’anno in cui ricorre il 450esimo anniversario dalla nascita.

Giambattista Basile nacque a Giugliano in Campania nel 1566, come risulta dal Libro I dei battezzati della parrocchia di San Nicola, in cui è riportata la data del 15 febbraio di quell’anno (scoperta dallo storico cittadino Emmanuele Coppola), sebbene Benedetto Croce ne collochi i natali a Napoli nel 1575. È morto nel 1632 a Giugliano, dove è sepolto. Le sue spoglie sono conservate nella chiesa Collegiata di Santa Sofia in piazza Matteotti.

Dopo l’uscita del film di Matteo Garrone “Tale of the tales” ispirato a “Lo cunto de li cunti” scritto dal Basile nel 17esimo secolo e in cui trova spazio la storia de La Gatta Cenerentola, quest’anno il personaggio femminile ritorna a Napoli nel cartoon realizzato negli studi della partenopea “Mad Entertainment”con una missione non da poco: è l’eroina della lotta alla malavita cittadina. La regia è firmata da Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone stessa squadra vincente di un altro prodotto made in Naples “L’Arte della felicità”, film d’animazione che ha fatto incetta di premi a Venezia e in mezza Europa.

Il cartoon è stato presentato nei giorni scorsi al festival di Giffoni dopo che nel 2015 una clip aveva già appassionato gli addetti ai lavori al Cartoons on the Bay, il Festival dell’animazione televisiva e crossmediale di Rai Com a Palazzo Labia di Venezia. La Gatta Cenerentola vince anche la sfida della tecnologia: è il primo film realizzato interamente con la piattaforma Blender, un open source diffuso tra grafici e animatori, che si evolve di mese in mese.

C’è una sorpresa. Arriva sullo schermo una Cenerentola mai vista prima.

Gli autori del cartoon movie “La Gatta Cenerentola” hanno recuperato il carattere originario descritto dal Basile. Per l’autore giuglianese Zezolla (che successivamente diventa la Gatta Cenerentola) non è l’eroina positiva delle fiabe tradizionali tramandata da Charles Perrault e poi ripresa da Disney: non è una fanciulla incontestabilmente buona, dolce e remissiva, ma una ragazza determinata, che assassinerà senza pentimenti la propria matrigna.
Diventa artefice del proprio destino, con determinazione anche nel film napoletano.

Fiaba, ambientazione e autori, quindi tutti napoletani, per mettere in scena un’atmosfera noir. Una vera rivoluzione per la protagonista della fiaba a cui Disney fa cantare “i sogni son desideri…”.  Nel cartoon napoletano si chiama Mia ed è diventata muta da quando la camorra le ha ucciso il padre.  Al progetto hanno collaborato tante star: Alessandro Gassmann darà la voce al poliziotto Primo Gemito; Massimiliano Gallo a Salvatore ‘o Re, capoclan e Maria Pia Calzone anima invece Angelica, la donna del boss.

C’è il lieto fine? Gli autori potrebbero essersi ispirati al testo originario del Basile che si chiude con l’avvertimento “è pazzo chi contrasta con le stelle”

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