Sannio, danno e beffa: si parte ora per dichiarare lo stato di emergenza. Pochi soldi per rimediare ai danni per oltre 100 milioni di euro

paupisi fangoPochi soldi e tempi lunghi per poter dichiarare lo stato di emergenza, che è propedeutico allo stanziamento delle cifre necessarie al ripristino di attività commerciali, strade, ponti e case dopo l’alluvione che ha devastato il Sannio. Ma prima di tutto, per avere la dichiarazione dal governo servono le certificazioni dei comuni. Insomma, sono trascorsi più di dieci giorni e solo oggi è arrivato il via libera del governo: il prefetto dovrà attivare una task force per sostenere i 61 sindaci dei comuni colpiti nella misurazione del danno e nella relativa richiesta di risarcimento al Consiglio dei ministri. In sostanza, senza certificazioni e schede contabili non si procede. Così da Roma la patata bollente viene lanciata di nuovo nelle mani degli amministratori degli enti locali, dai quali ora dipendono i tempi per la dichiarazione di stato di emergenza. Nel frattempo, si sono attrezzate meglio Provincia e Comune: sembra che la sola Provincia di Benevento abbia calcolato danni per 81 milioni di euro. A questi andrebbero aggiunti quelli di Benevento, che sarebbero di 24 milioni. Stime approssimative, alle quali restano da sommare anche quelle in arrivo dai comuni. Se tutto filasse liscio, dal governo annunciano che la dichiarazione sullo stato di emergenza arriverebbe probabilmente venerdì 30 ottobre. Notizia terribile ma non sorprendente sui tempi (saltata fuori dall’incontro con rappresentanti di governo e protezione civile a Benevento), alla quale si aggiunge un’altra, ancora più terribile e ancora meno sorprendente: “sembra difficile che vengano stanziate risorse finanziarie in misura adeguata alle necessità, per le quali si dovrà invece contare sui fondi della prossima Legge di Stabilità e su provvidenze dell’Unione Europea”, si legge in una nota. Intanto, vincono ancora in velocità i cittadini che solidarizzano tra loro e promuovono eventi (cinema, concerti, mostre) per raccogliere fondi o acquistando le bottiglie sporche di fango dalle case vinicole alluvionate.

Foto dalla pagina FB del Comune di Paupisi, 20 ottobre 2015

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...