Giugliano sconosciuta ai militari della Nato

foto (1)Inquinamento e degrado scoraggiano le visite sul territorio e in molti preferiscono restare a vivere a Napoli e Pozzuoli nonostante il trasferimento definitivo del Comando da Bagnoli a Lago Patria. Come condannare la scelta? I cantieri per le infrastrutture non sono ancora partiti, è rimasto sulla carta il progetto della scuola internazionale. All’ospedale di Giugliano, poi, sono pronti ad accogliere i militari per le visite di routine, ma raccomandano di andare a Pozzuoli per le emergenze. Questione di vicinanza territoriale, ovviamente. Che il litorale fosse un quartiere di disservizi lo denunciano da tempo i 40 mila residenti, che contavano sull’arrivo della Nato per vedere riqualificata la zona. Inutile dire che la promessa non è stata mantenuta. E nonostante un taglio del nastro in pompa magna, col ministro della difesa Di Paola e i vertici militari della Nato, la cittadella sarà pronta per la prima operazione solo tra due anni. Al suo interno non funziona ancora nemmeno il riscaldamento, non c’è ancora la mensa e i negozi verranno aperti solo tra qualche settimana. Al momento ne beneficiano ristoratori e commercianti, ma la loro felicità durerà poco. Intanto, è stata asfaltata solo la strada della rampa di accesso a Lago Patria, anche se manca ancora la segnaletica orizzontale. I residui dell’accampamento rom sono spariti e mancano all’appello anche le erbacce sul cavalcavia. Le buche su via Madonna del Pantano si interrompono proprio all’inizio del lungo perimetro dell’area militare. Tutto intorno il solito degrado. Resta sulla carta per carenza di fondi, infatti, il progetto di una scuola internazionale per 800 studenti, che sarebbe stata aperta anche al territorio. Così, intanto, i figli dei civili viaggiano tutte le mattine verso Bagnoli.

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Un pensiero su &Idquo;Giugliano sconosciuta ai militari della Nato

  1. tonia, scusi ma, sono vecchio abbastanza per chiamarla così: Io ho girato tutta l’Italia del Nord per lavoro ma anche un paese vicino a Napoli dove c’era una filatura di cotone. Ci sono stato da Dio con un ragazzino (sciù- scià) che mi portava ovunque: ho conosciuto bene i tantissimi problemi che ci sono ma, mi creda SOLO VOI TUTTI li potete risolvere: Io sò che tante persone vogliono cambiare il sistema: Sdraiatevi per terra, imparate a dire NO, non è facile , niente è facile ma cominciate, molti del nord sono disposti ad aiutarvi se solo date un segnale. Forza, va avanti, la parola “resa” è stata cancellata in molte parti del mondo ( a proposito ho girato anche quello) . perchè voi non ci riuscite?Il problema è che non lo volete abbastanza, che siete in pochi, ma come dice Paperon de Paperoni si comincia con un cents: Quindi Comincia tu ma prima di dire o fare qualcosa cercate il meglio nel mondo, non schieratevi politicamente, farete la fine dei topi: Auguri dal cuore

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