C’era una volta una discarica, ora c’è una spiaggia sociale. Recuperata dopo essere stata vandalizzata

È stata subito ripristinata la spiaggia sociale vandalizzata al Fusaro. L’ex discarica a cielo aperto è stata trasformata nel giro di pochi mesi dalle associazioni del Giuglianese che aderiscono al progetto “Napoli nord”, in uno spazio liberamente fruibile dai cittadini e dagli ospiti della comunità di disabili e minori a rischio, davanti alla quale si trova. I murales hanno colorato le pareti rovinate dalla salsedine, la struttura dei bagni è stata recuperata e resa funzionale, e attrezzata con le docce. Il progetto della “social beach” ha il patrocinio del Comune di Bacoli e viene sostenuto anche tante associazioni come illimitarte, P-events, Let’s thing, Wrong, Libera contro le mafie, Ali. Per realizzarlo è stato necessario l’intervento delle ruspe per rimuovere i rifiuti ingombranti e spianare i cumuli di sabbia sporca. Tutto a costo zero, grazie all’intervento degli imprenditori, tra cui Trincar, che aderiscono al progetto Napoli nord, e che in tutti i comuni sostiene tornei sociali, attività culturali e dibattiti su legalità e sviluppo. Alla spiaggia si accede liberamente e i proventi delle offerte per l’uso delle sdraio vengono lasciate dai bagnanti in un salvadanaio, il cui contenuto viene destinato alla comunità Nuova Emmanus (nella struttura di proprietà della Curia), in cui vivono una decina di ragazzi, affidati a loro dai servizi sociali, e alcuni disabili. Apposta per loro, infatti, sono state installate anche delle passerelle sull’arenile per consentire il passaggio delle carrozzine fino al mare. Ma, evidentemente, c’è qualcuno che oppone resistenza al recupero di questo spazio. Dopo appena dieci giorni di attività, infatti, i volontari si sono trovati davanti a uno triste scenario: sdraio rotte, gazebo divelti, le reti dei campi di beach soccer e beach volley stracciate, un frigorifero distrutto. Tutto recuperato in fretta, per fortuna. E speriamo bene.

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4 Pensieri su &Idquo;C’era una volta una discarica, ora c’è una spiaggia sociale. Recuperata dopo essere stata vandalizzata

  1. Ho sempre un gran dispiacere quando iniziative positive ed audaci subiscono a discapito della collettivita l’inevitabile destino di un cospicuo numero di persone in gran parte stupide per non dire altro. Vi stimo per l’amore che profferite a difendere un territorio ahimè nelle mani di persone inutilmente indefinibili.
    Quei luoghi, nella seconda metà degli anni ’70, da ragazzetto con la mia famiglia rappresentavano l’occasione per fare i bagni, come pendolare, e da allora hanno lasciato in me il ricordo della semplicità e del normale. Oggi a gran distanza, seguo sempre le buone iniziative, poichè non vivo piu su napoli, ma ciò non mi toglie mai la speranza di sapere che un giorno i suoi abitanti diventino più intelliggenti, altruisti ed amanti del proprio territorio rispettandolo con il proprio contributo di normale civiltà.

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