La barzelletta del tribunale fantasma di Giugliano

Sembra un errore o la solita barzelletta. In questo caso, però, i protagonisti sono un giuglianese, un maranese e un napoletano; anche se la dinamica sembra uguale. Resta da stabilire a chi assegnare la parte del furbo. Il fantasma del tribunale ritorna ancora una volta per liberare Napoli, ma mentre Marano ha una sede bell’è pronta (i lavori nell’ex Pretura sarebbero in dirittura di arrivo), Giugliano ce l’ha solo sulla carta. E dal lontano ’99. Di questa barzelletta fanno ridere due cose. La prima: il tribunale cittadino, archiviato per carenza di fondi,viene tirato in ballo dal governo per risparmiare…. La seconda: sono convinta che il genio che ha partorito questa nuova mappa della giustizia abbia commesso un errore nel disegnarla: era convinto che, leggendolo sulla carta, il tribunale esistesse già…Intanto, con le elezioni in vista in entrambi i comuni antagonisti, verrà eletto il sindaco più bravo a spendersi l’argomento.  A Giugliano, quello che riuscirà a dire quanto è folle un progetto simile senza accreditarsi come un delinquente o un fiancheggiatore della camorra. Difficile convincere i più, attenti solo alle questioni di campanile. Oppure vincerà quello più bravo a sostenere pubblicamente una tesi a favore per, poi, non concretizzare il progetto una volta eletto. Insomma, dipende da dove si vogliono pescare i propri voti. La contesa a Marano – da cui si urla allo “scippo”, esattamente come nel ’99-  sarà più facile: vince chi strappa coi denti il tribunale a Giugliano. Impresa ardua: ci provano da tredici anni. E fece furore anche un balletto di accuse tra i sindaci dell’epoca per un presunto scambio inceneritore- tribunale. Entrambi i progetti sono ancora in ballo, pare. Comunque vada, sarà il caos. Un’unica certezza: ancora prima di diventare progetto vivo, il tribunale resta il tema più gettonato delle campagne elettorali. Le perplessità fioccano. “Ma come, per risparmiare si realizza ex novo in città anziché sfruttare la sede dell’ex Pretura di Marano, dove ci sono pure già i lavori in corso?”, si chiedono gli ingenui ai quali non interessa la guerra di campanile, ma solo rendere più veloce ed efficace la giustizia. Chi lo agogna, si lamenta che sia stata soppressa la Procura, unica novità rispetto al progetto originario, e dimentica che è diventata fantasma anche la commissione votata dal Consiglio comunale per monitorare l’iter della sua realizzazione. Insomma, l’argomento scala la classifica delle emergenze sulle quali litigare, facendo retrocedere i ritardi della raccolta differenziata, il piano sosta, l’inquinamento, le clientele vere e presunte, il nuovo bando del servizio Nu. Il tribunale si piazza così, al primo posto dell’agenda politica. O meglio, della bagarre politica, cittadina e intercomunale. Noiosa, inutile, propagandistica.

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