Napoli. Interno.Giorno. A tavola il ragù e i diversi volti della città

Napoli. Interno. Giorno. È il titolo di uno spettacolo minore del Napoli Teatro Festival, che sta riscuotendo un tale successo da essere stato rimesso in cartellone anche per il prossimo weekend. Perché piace? Perché ci sono Iss’, ess’ e ‘o malament. C’è un medico che è il classico uomo di merda: vive sfruttando il prossimo e lucra sulle miserie dei propri pazienti. C’è un medico, anche lui napoletano, che torna a Napoli dopo essere stato per anni a Milano (“ma io sono stato sempre puntuale, eh”, dice) e che guarda, rigido e sgomento, a ciò che gli succede intorno. Poi, ci sono le facce, gli scorci meravigliosi e le storie, anche squallide, dei vicoli del cuore di Napoli. Il medico che arriva da Milano per una sostituzione, si ritrova faccia a faccia con lo squallore, ma davanti ai buoni sentimenti, contrariamente al suo collega, trova il coraggio di dare una mano generosamente e di denunciare chi non fa il proprio dovere. E, dopo aver assolto ai doveri della propria coscienza, augura buon appetito a tutti, gustandosi in pace con se stesso, un ragù eccezionale. E dal suo arrivo a Napoli fino al pranzo, gli spettatori che seguono per i vicoli del centro storico i due medici di famiglia (“noi siamo di medicina generale, inutili- dice il medico fetente- Quelli che salvano la vita stanno in sala operatoria, noi stiamo indietro a una scrivania”) che fanno visita agli ammalati, incontrano tante storie. Di degrado, di dolore messo in scena, di frustrazioni (la mamma aspirante jazzista ha il figlio neomelodico) ma anche di miseria vera, mostrato dalle signore dei bassi di vico Purgatorio con una certa noncuranza. Il mix di finzione e reale assieme, ti emoziona e gli attori sono davvero tutti bravi. Ci sono attori di gran carriera, come Anna Troise (“uno spettacolo minore che diventa quello più importante. Il prossimo weekend ci saranno altre repliche non previste”, dice felice), Beatrice Baino (“ci stiamo divertendo molto”, dice l’attrice nella vesta anche di autrice) e la esplosiva Luana Pantaleo, ex di Un posto al sole. A sorpresa, gustoso e speciale anche il ragù. Che senza indugio abbiamo mangiato tutti, anche noi finalmente protagonisti, di un rito antico e corale.

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