Da paradiso a inferno per colpa della camorra

Da cartolina paradisiaca a simbolo dello scempio edilizio e ambientale. Nel giro di trent’anni, l’abbandono ha aggiunto, di volta in volta, un pesante carico di degrado allo splendore di Lago Patria, l’area di confine tra le province di Napoli e  Caserta. Rigogliose pinete, spiagge bianche e profonde, a due passi dal lago salato a forma di cuore, tappa obbligata degli uccelli migratori. Risorse naturali, in pratica, che altrove sarebbero state tutelate e che, invece, tra Giugliano, Napoli e Castelvolturno, occultano veleni e ostentano colate di cemento. Così non sorprende nessuno il mega sequestro dell’impianto turistico Green Domitia Village, con arresti eccellenti e presunte collusioni tra politica, camorra e imprenditoria. D’altra parte tre anni fa, nell’ambito dell’inchiesta Puff Village era stato sequestrato un altro condominio di lusso con un albergo e novantotto villette, realizzato nientepopòdimenoche sui resti dell’Antica Domitiana,  a Varcaturo. Cemento e rifiuti tossici restano un business che fa gola, in barba alle coltivazioni e al patrimonio artistico e monumentale. E non sorprende nessuno nemmeno che da queste parti agricoltura e turismo non siano attività redditizie per tutti. E non fa indignare manco il fatto che in queste ore, i contadini della stessa zona di confine (di frontiera, rende meglio) siano costretti a fare le ronde per difendere dalle razzìe i loro raccolti che, poi, finiscono sui mercatini abusivi. Un domino di disagi e povertà che fanno di questo bellissimo paradiso un inferno in terra per tutti.

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4 Pensieri su &Idquo;Da paradiso a inferno per colpa della camorra

  1. ciao Tonia e grazie per l’evidenza che dai alla zona in cui vivo e da cui, nonostante tutto, non riesco ad adar via… vorrei fare qualcosa ma non so cosa… in sincerità, vorrei aizzare il popolo e cercare di bloccare tutto perchè non ne posso più di vedere che sotto al naso di tutti si continua a martoriare un patrimonio che ci potrebbe far vivere di solo turismo ed invece succede quello che tu scrivi. ho scoperto da un paio di mesi che il quinto verso del nostro inno nazionale cita l’elmo di Scipio, la cui tomba è a Lago Patri: immagini se fosse ad esempio in Trentino quanti milioni di turisti ci porterebbero ed invece da 9 anni che vivo in zona non sono mai riuscito a visitarla?

    sono stanco e sfiduciato ma poi leggo le tue parole e dico a me stesso: non sono l’unico ad indignarsi e chissà…. forse… un giorno…. qualcosa accadrà.

    di professione faccio il fotografo. mi metto a tua disposizione nel caso ti occorra documentare qualcosa del circondario, ovviamente gratis ci mancherebbe. se così dovesse accadere almeno assieme a te avrò dato un micro contributo ad un luogo che porto nel cuore. ho creato una sezione sul mio nuovo sito, ancora in costruzione, chiamata “per il sociale” su cui eventualmente potremo pubblicare quello che ritieni più idoneo. se non dovesse occorrerti va bene uguale ma voglio farti sapere che non sono l’unico ad apprezzare il tempo che dedichi a queste denunce.

    continua così

    antonio marant

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