Diciamoci la verità: la farfallina di Belèn tira più della crisi

Da quando Berlusconi non c’è più, di belle femmine in giro ce ne sono rimaste davvero poche e le chiacchiere sulla miseria del nostro Paese e sull’austerity hanno stufato persino i più attenti blogger. Denunciare i mali del mondo ridendo, è la chiave per raggiungere menti e cuore e con l’ex premier avevamo tutti un bel po’ di materiale. Viva la satira e gli sfottò su tutti i vizi del maschio incapace e tamarro, dedito alla copula e non alla finanza, se non la propria. Anche io sono rimasta in silenzio davanti all’aumento della benzina, ai licenziamenti, ai tagli alla sanità e persino davanti all’inchino della Concordia. Troppi drammi, in pratica, e nessun argomento sul quale poter scherzare. Abbiamo perso leggerezza, in questi mesi. Avevo anche seguito una serie di seminari sulla frugalità decantata da Latouche, ma con questi chiari di luna, parlare della necessità di tagliare i consumi sarebbe stato ovvio, scontato e banale. Inutile, poi. Ma finalmente ritorna la voglia di scrivere durante una noiosa serata casalinga. Guardare Sanremo, dopo anni di sana astensione, ha risvegliato persino la mia sopita e scarsa capacità critica. E come tutti nel mondo, anzichè prestare attenzione alla musica, sono rimasta a guardare le lunghe gambe di Belèn aspettando che dallo spacco facesse capolino la sua farfallina tatuata.  E come direbbe Quelo, il personaggio di Guzzanti: “C’è crisi, c’è grossa crisi”.  Così il vecchio Festival vince solo sulla noia.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...