Noi il pacco alla camorra glielo facciamo più grande

Essì, vuoi mettere, noi se una cosa la dobbiamo fare o la facciamo bene oppure niente. Insomma, Carta Straccia (edizioni Ad est dell’Equatore) non solo è uscito in edizione speciale per essere impacchettato tra i sacchetti di prodotti coltivati sulle terre confiscate ai clan, ma è stato inserito nel pacco GRANDE.

Pacco alla camorra con i prodotti coltivati sulle terre confiscate alla camorra

E non è un caso, no no. Le scatole (in due misure, come avrete capito) de “Facciamo un pacco alla camorra” ideate dal Comitato don Peppe Diana sono stati messi in vendita da ieri e verranno regalati dal Consorzio Sole anche ai sindaci anticamorra, cioè quelli che promuovono attivamente il riuso dei beni confiscati ai clan. Insomma, una bella cosa che nasce con Simmaco e Paola e che fa venire i brividi pensando alla grandiosità del progetto e anche ridere un sacco mentre quattro scalmanati che sembravano degli infiltrati (e che invece erano gli artefici) stamattina al teatro San Carlo hanno ricevuto gli applausi della platea di studenti che si era sorbita quasi tre ore di belle chiacchiere delle autorità. Che felicità.

http://www.facciamounpaccoallacamorra.it/

 

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