I nostri diritti? A Giugliano sono “Carta straccia”

Dire che er’inaspettata l’eventuale riapertura di Taverna del Re, mi sembra un azzardo ipocrita. Nell’emergenza, Giugliano offre sempre una soluzione facile facile con spazi belli e pronti. A Taverna del re o in via Ripuaria, fa lo stesso. Tanto, a conti fatti, siamo abituati a veder diventare carta straccia gli impegni per salvaguardare la città col maggior numero di discariche al mondo: 42 in 15 kmq. Un record che vorremmo cedere ad altri, direi. E di diritti negati parla proprio il testo collettaneo “Carta straccia. Economia dei diritti sospesi”, curato da Antonio Esposito e Luigia Melillo con la prefazione di Raffaele Cantone, al quale ho partecipato col saggio “Segnali di fumo, così brucia la terra dei fuochi”. Lo abbiamo presentato da Feltrinelli in piazza dei Martiri (non sara’ certo un caso…)assieme a Raffaele Del Giudice, direttore di Legambiente Campania e un’altra autrice Stella Cervasio. Non ho interesse a svelare verita’(che tanto sono note) ma a raccontare le storie di diritti calpestati in questo triangolo di terra, dove da trent’anni si sversano migliaia di tonnellate di rifiuti tossici. Della devastazione,ma anche della crociata antidiossina che coinvolge volontari e attivisti. Convinta che la rete, quando c’è e funziona (intesa come gruppo e come web) da’ ottimi risultati. Ma non serve essere “virtuali” contro le cariche di polizia, ora bisogna esserci. In piazza a dire NO pacificamente.

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