A Giugliano campo rom come la Libia

“Mbè, che fine faranno?”. “Ehm, l’alternativa non c’è”. A Napoli e dintorni il piano B (che brutta lettera per chi sogna lo scudetto…) non scatta mai. Qua, uno tiene sempre una sola possibilità: andarsene, come diceva il Gaetano di “Ricomincio da tre”. Oppure restare sì, ma a contare le macerie. A Giugliano rischia di scoppiare un’altra guerra tra poveri e il generale Sarkò di turno dovrà vedersela con centinaia di persone disperate. Bando alle ciance. Sulla comunità rom di Giugliano sta per essere lanciata una bomba non tanto intelligente. Dopo aver realizzato un villaggio attrezzato per 120 persone coi fondi della Provincia e aver rinunciato con delibera di Consiglio comunale – votata anche dall’opposizione che si dice di centrosinistra (ops..) – ai fondi del commissariato per la realizzazione di un altro campo, ora per la città si pone con forza la questione del destino delle 300 persone, sulle quasi 500 del totale, che verranno sgomberate a breve dalla zona Asi, in cui vivono tutti da metà degli anni Ottanta, su esecuzione di un provvedimento della Procura di Napoli a tutela della salute dei rom che occuperebbero suoli gravemente inquinati. Che fine faranno? Non si sa ancora. Lo sgombero sarebbe propedeutico alla riqualificazione della zona e allo sviluppo economico della zona industriale. Per non farla lunga, la tensione è salita alle stelle. Tutti contro tutti. Gli esclusi dall’assegnazione, gli amministratori comunali, i poveri originari di Giugliano, gli attivisti delle associazioni, le forze dell’ordine, i rom assegnatari, quelli rinunciatari che speravano nell’azzeramento delle posizioni per questioni di vicinato, quelli che hanno già preso possesso dei 21 alloggi su 24 (tre sono stati distrutti in un incendio doloso il mese scorso…e se questo non è un segnale di conflitto…mah). Sperando che non ci scappi il morto, si dovrebbe chiedere l’intervento della coalizione, anzi no, della Nato. Mmmh, forse dei caschi blu. Sì, ma per eseguire lo sgombero forzato, costruire il muro preteso legittimamente dagli imprenditori e magari dichiarare lo stato d’embargo… Ma non bastava realizzare un secondo campo dignitoso in un altro posto? Una volta tante che le soluzioni erano due… Mah.

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7 Pensieri su &Idquo;A Giugliano campo rom come la Libia

  1. così mentre tutta italia si mobilita per risolvere la tragedia dei profughi
    provenienti dall’africa, a giugliano si creano nuovi profughi. i rom. forse la
    prefettura ed il sindaco di giugliano che ha fortemente voluto queto sgombero
    pensano che cacciando i rom da ponte riccio, essi si smaterializzino. in realtà
    queste persone saranno costrette nuovamente a vagare, continuamente cacciati e
    infine ricacciati in qualche area sterrata lontano dalla civiltà, in qualche
    discarica o sotto a qualche ponte. in questo modo si risolvono i problemi in
    italia. la politica finge di non vedere o davvero non vede oltre il proprio
    naso, il braccio armato dello stato esegue ordini meccanicamente, senza porsi
    domande. famiglie strappate alle proprie abitazioni, per quanto luride, private
    chissà per quanto tempo di un posto fisso dove abitare, bambini che da un
    momento all’altro vedono crollare perfino quel mondo miserabile in cui sono
    cresciuti, persone che vedono annullati quei pochi diritti che avevano
    conquistato, l’assistenza sanitaria, la scuola per i figli, la possibilità di
    guadagnare quel poco per tirare avanti. gli ingranaggi di un sistema sbagliato
    finiscono sempre per stritolare gli ultimi, noi altri tutto sommato
    sopravviviamo, ci basta cedere un po’ della nosta purezza per non finire
    schiacciati.
    tanjo, buona notte

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  2. Non per fare “il controcanto” solo per aver lavorato per 20 anni nella zona ASI e quindi probabilmente con qualche elemento di valutazione in più dei tanjo di turno. Nella Zona industriale COMANDAVANO (il verbo non è usato a caso) loro gli intrusi erano i lavoratori e chiunque leggasi CHIUNQUE si recasse in quella zona. E se malauguratamente ti permettevi di chiederti di non prenderti a pietrate era finita e questo anche con mocciosi di 10 anni. Sapete quante volte hanno rubato i cavi telefonici? sapete quante aziende hanno chiuso? sapete quanta gente non lavora più? sapete quante aziende hanno desistito, nonostante gli incoraggiamenti economici ad aprire in quella zona?.
    Informatevi, ovvio senza fare un erba un fascio ma gli zingari nella zona asi erano della peggior specie. Non sono razzista, faccio volontariato, sono anche di sinistra quindi …….

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