Nella terra dei fuochi bruciano anche le case

Per levare da mezzo si “appiccia”. I rifiuti tossici, che vengono smaltiti illegalmente. E le case che danno fastidio, che creano conflitto, che – se consegnate- fanno seguire uno sgombero, ma fanno anche mettere radici là, definitivamente. Forse quelle case non piacciono agli stessi rom; magari a qualcuno di quei 300 e passa sclusi dalla selezione del bando comunale, per esempio. Ma chissà. Gli interessi e le logiche dietro all’incendio appiccato in tre dei 24 alloggi (due completamente divorati dalle fiamme) nel nuovo campo rom a ridosso della zona Asi, potrebbero essere tanti e diversi. Oppure no. Potrebbe anche non esserci nessuna strategia e trattarsi del gesto di chi non ha pensato alle conseguenze, ma solo al divertimento. Come per una sassaiola… Sono stata là: chi ha agito è padrone del posto, sapeva bene che introdursi nel campo non sarebbe stato difficile, specie quando è buio. L’unica difficoltà sta nel raggiungere il campo rom n.7, attraversarlo quasi tutto passando attraverso un cimitero di auto, manco a dirlo bruciate, e scavalcare il muretto che divide il nuovo villaggio dal vecchio campo. Oplà, il gioco è fatto. Poi, due cartoni ammassati e un po’ di benzina. Facile, facile. E’ la stessa tecnica che si usa per smaltire i rifiuti. Nella terra dei fuochi le istruzioni d’uso degli inceneritori fai-da-te sono consultabili da chiunque….

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