Antò, fa caldo ma niente tuffo

Il mare del litorale domitio resta in parte ancora negato per la sofferenza di chi, dopo una primavera di pioggia, sogna di assecondare la voglia di un tuffo, esigenza sollecitata anche dall’ondata di caldo che ci asfissia in questi giorni. Peccato che la corsa in spiaggia venga frenata da una nuova stagione di preoccupazioni sull’inquinamento del mare. L’anno scorso la psicosi lasciò deserti i lidi della costa nord della Campania, con danni stimati per oltre 60 milioni di euro. A questo si aggiunge anche il braccio di ferro sulla gestione dei depuratori. La paura è che si ripeta lo sversamento di liquami direttamente in mare, come successe l’anno scorso in seguito allo sciopero dei dipendenti di Cuma. Quello annunciato per oggi – 2 luglio-  è stato sospeso – anche a Castellammare- grazie a un accordo coi sindacati, che prevede l’erogazione del 60 per cento degli stipendi. Ora, nella stessa zona, per esattezza a Licola, sul tratto di costa di Pozzuoli (Na) arriva un’ordinanza che per evitare infezioni vieta il tuffo in sette lidi. Una buona notizia, però, c’è. Se sul litorale si preferisce la piscina, a Napoli ritorna balneabile il mappatella beach – la spiaggia pubblica del lungomare Caracciolo. E domani, per inaugurare le docce e i nuovi servizi domani si tufferanno in acqua anche i balneatori.

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