Grillo: “Taverna del Re come monumento”

E’ arrivato in camper nella città che ospita un’area in cui avrebbero potuto realizzare 360 campi di pallone (mentre Tammariello aspetta quello dei bambini da dieci anni) e che, invece, è stata sacrificata, con i suoi alberi di pesche e le coltivazioni di fragole e friarielli, allo smaltimento di sei milioni di ecoballe che di eco hanno solo il nome. Si tratta di Taverna del Re, lo avrete capito, al confine con Villa Literno. Grillo dice “Fatene un monumento, portateci le scolaresche in gita. Tutti devono sapere come vi hanno massacrato il territorio”. Gli amici di Grillo hanno fatto scorrere le immagini e contato, una per una, le discariche di Giugliano mentre Grillo diceva, allargando le braccia “Non ci posso credere”.  La lista è tristemente lunga. Come quella delle patologie tumorali. “Nelle statistiche con le percentuali, noi siamo considerati “altri”- dice- Non ci citano perchè anche i giornali, come i politici, hanno paura della rete. Noi viaggiamo sotto i loro radar”. Nello Chalet di piazza Gramsci che, a volerlo fare apposta sarebbe stato impossibile,  si chiama 5 Stelle come il suo movimento  Grillo viene accolto come una star. C’è la ressa per salutarlo e ascoltare il suo numero di antipolitica. “Le ecoballe? Sono la metafora del Paese Italia, della putrescenza della politica”. La gente, di tutte le età, si infiamma quando dice “Bisogna mandare via i comitati di affari che vogliono realizzare l’incerenitore per bruciare le ecoballe e fare soldi con l’energia. Dobbiamo puntare al ricambio generazionale”. E presenta Roberto Fico, candidato presidente, e gli altri giovani del napoletano (Salvio Micillo, di Giugliano) che dai meet-up della rete hanno deciso di calarsi sui territori per portare la loro testimonianza civile. Assieme per pretendere trasparenza anche per le attività del Consiglio regionale. E’ andato a bersi un caffè e ha spiegato tutto anche ai baristi. Io credo ancora molto nella politica, ma come si fa a non entusiasmarsi davanti alla forza trascinante di un gruppo che si dice convinto di farcela anche da fuori.  Beati loro!

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13 Pensieri su &Idquo;Grillo: “Taverna del Re come monumento”

  1. Come si sa su questo blog, non sono di sinistra. Eppure questi ragazzi come me , per così dire, li seguo telematicamente da un po’ di anni. Credo almeno tre. Fico è uno in gamba ma ciò che più impressiona sono:
    – la faccia onesta
    – la convinzione nel suo programma
    – dice ciò che pensa
    – la voglia di cambiare.

    Secondo me vale la pena tentare. Cercare una strada nuova, lontano dai partiti dai vari messìa che ogni tanto si affacciano sulla scena politica, dagli sceriffi e dai camorristi, dai mastella e dai de mita. tanto peggio di bassolino solo due persone possono fare: iervolino e cesaro. Gli altri non li conosco così bene.
    Credo sia un treno che non possiamo perdere.

    Ciao

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  2. Chi era non lo so. Mi piace quello che è adesso. Ed insieme a lui ci metto pure Dicè di Insorgenza civile !!
    Nuove idee, nuova gente, voglia di nuove meccanismi. Mi piace pensare che questa gente proverà a liberare la nostra Terra dai soprusi ricevuti, dall’unità di italia ad oggi.

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  3. Grazie Tonia !
    Comincio io: sono abbastanza di destra (non questa attualmente al governo che mi fa schifo) e sono ancora indeciso se votare per Insorgenza Civile oppure per Il movimento a 5 stelle. Preciso che sono almeno 10 anni che non voto!
    Il primo lo voterei perchè conosco il leader (Nando Dice’) e mi piace la voglia di voler rendere autonoma la nostra terra e il tentativo di revisionismo storico dall’unità d’italia ad oggi. Mi piace il voler formare una coscienza nei napoletani e nei meridionali in generale.
    Tuttavia il movimento a 5 stelle ha un bel programma politico, non facile da attuare, ma bello per la sua completezza e per il fatto che tutti noi possiamo contribuire con la nostra esperienza. Sono giovani, sono competenti nei loro campi, sono onesti, non scendono a compromessi.

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  4. Sono stufo della politica e, dopo tutto quel che ho visto in questi anni, non mi faccio incantare nemmeno dalle “new entries”. Se voterò, opterò per Caldoro presidente. Spiace dirlo, visto il mio background, ma l’unica priorità dovrebbe essere quella di mandare a casa (definitivamente) il sistema bassoliniano. Direte: si insedierà un altro sistema di potere. Rispondo: bisogna correre il rischio.

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