Siamo un mondo di appestati

Prima era il mare inquinato, ora l’amico che arriva dal sud america. Tutto viene guardato con sospetto: la tosse incessante del vicino, una macchia comparsa all’improvviso sul naso, una bollicina scoppiata in petto (come se fosse una nostalgia…). E, di conseguenza, una stretta di mano, un abbraccio caloroso e un viaggio di piacere diventano cose pericolose.  Come mangiare le cozze, usare il bagno pubblico o praticare sesso promiscuo. Tutto sullo stesso piano. Rinunciando ancora caparbiamente alle cose belle. Niente bagno a mare anche se questo bel sole lo consentirebbe ancora. Niente cozze sulla pizza anche se ci vorrebbero proprio, con o senza pomodorino. Niente scambi, niente di niente. Ma dalla tivvù ti avvisano: tutto sotto controllo. Un’alternativs te la danno, poi. Un disinfettante in gel  in tasca e vai tranquillo.

Ci stanno convincendo che verremo sterminati da un virus. Come nei film americani. Ma noi qua supereroi non ne teniamo. Siamo un mondo di appestati e, al massimo, ci salverà l’amuchina. O un vaccino che ci costerà..cara la pelle.

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6 Pensieri su &Idquo;Siamo un mondo di appestati

  1. Ma come si fa a credere a ciò che ci raccontano…un giorno è chiaro che moriremo tutti con la peste suina ed il giorno dopo: “è meno pericolosa di una normale influenza stagionale….”
    Inoltre dovremmo inocularci un vaccino studiato e prodotto in Cina solo perchè ormai l’hanno prodotto? Se non è pericolosa come si credeva, l’unica ragione di vaccinarsi sarebbe questa!

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