Città roventi, clima piatto.

fiammeE non c’è niente che sfami, nulla che disseti o plachi l’ansia di fuggire via. Non bastano le serate all’aperto, le corse in montagna o al mare, il calore degli amici (che con ‘sto caldo…). Qua non succede nulla di buono. E basta fare un giro in rete… non ci consola nulla. Sarà che non siamo mai pronti a farci anestetizzare, sarà che vorremmo solo metterci un punto e pensarci poi…Chissà. Io, per esempio, resto fin troppo vigile.  Ma coltivo dentro una voglia matta di archiviare esigenze e speranze e prospettive e punti di vista e questioni etico-morali e presunzioni di correttezza e civiltà per calarmi almeno una volta in una dimensione che non mi appartenga…Voglio una terra selvaggia e conto di raggiungerla al più presto. Desidero essere strafottente sul serio e non solo indolente quale sono da sempre. Mica facile. Non basta snobbare l’attualità, chiudere un momento gli occhi sulle emergenze, far finta che l’estate sia bella oltre che rovente, che la tua città sia accogliente oltre che bollente, che il libro che leggi ora sia quello più appassionante….(troppe rime, la smetto). Io resto in allerta, in allarme e l’incendio cerebrale diventa vicino….Insomma, mi va a fuoco la testa. Su, datemi tregua….

vabbè stamattina, mi sono svegliata storta! Sarà il caldo…. 🙂

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4 Pensieri su &Idquo;Città roventi, clima piatto.

  1. Inquietudine…importa cosa lascia,non perchè viene.Ognuno per conto suo ha un’idea più o meno precisa del perchè sia inquieto,conosce (o può conoscere dotandosi di strumenti) la fisionomia dei propri fantasmi,anche i più feroci.Quel che si vede è altro.Il dono (per alcuni la condanna) dell’inquietudine,quella che non molla mai e non dà pace,che ci fa misurare la distanza tra i nostri desideri e la volontà di realizzarli,ci forza a compiere delle azioni:una fuga,un’opera d’arte,un crimine…Ci rende visibili e allo stesso tempo deboli,giudicabili.Così,quando siamo alla luce del sole e per un attimo sentiamo placarsi il morso che ci ha spinto a fare qualcosa o ad andare via,scopriamo di essere nudi davanti a tutti.La verità di quel che abbiamo fatto è improvvisamente misurabile,ha i contorni di una cosa,la consistenza di un’azione……vabbè mi fermo….quest’afa è delirante…………….

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