Le donne e la politica, tra svolazzi e cerette (mancate)

A cena con un amico si discuteva delle donne in politica. “Le deputate di Berlusconi sono le più belle”. “E siamo d’accordo”. ” Ma sono anche quelle più giovani”. “E’ pacifico…”. E poi, avanti così, tra luoghi comuni e sussulti ormonali. Evabbuò. Ma ci fa più rabbia o invidia l’esercito di ministre e deputate col fisico da veline in giro coi tacchi a spillo in parlamento? Il governo Berlusconi le vuole così: rampanti, bonazze e luogo comune, poco intelligenti. Così almeno ce la raccontiamo noi per confortarci. La sinistra le ha viste per anni così: forti, intelligenti, determinate e… coi baffi. Le parlamentari elette per concorso di bellezza non hanno mica – ci diciamo- gli stessi requisiti delle donne di partito di una volta, di grande cultura, capaci di grandi idee rivoluzionarie e con esperienze nelle università e per le strade, che portano i sandali bassi e pensano a lavorare piuttosto che a farsi massaggiare nelle Spa o a gonfiare tette e labbra da un chirurgo. Le donne di sinistra che fanno carriera sono donne che lavorano in politica da anni, che si scontrano a viso aperto con la resistenza dei colleghi maschi inimicandosi anche l’esercito di uomini poco pratici e maschilisti che incontrano sulla loro strada. Mica sono ex soubrette o attrici mancate o personaggi spuntati fuori dal clan familiare o dal tubo catodico della tv.  Sono donne che parlano agli uomini senza smancerie, come se fossero degli uomini loro stesse. Per anni hanno dovuto archiviare la sensualità e ora, anche se godono di grande considerazione, sono rimaste poco attente alla loro femminilità, stancamente dimentiche di svolazzi e cerette. Mica fresche e senza sofferenza come quelle di centrodestra. Peccato che le donne belle e appariscenti di centrosinistra siano poche (ce ne sono, eh. ce ne sono). Si farebbero notare, come le altre. Con l’arma in più di essere in grado di farsi anche ascoltare. Niente di più bello e sexy per un elettore.

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6 Pensieri su &Idquo;Le donne e la politica, tra svolazzi e cerette (mancate)

  1. se la cosa può consolarti….io sono innamorato della Serracchiani, con quell’aria vagamente collegiale, un viso acqua e sapone e ….non le manda di certo a dire le cose che deve dire! magari la bruceranno, magari candidarla alle europee sembra già una mossa stile “esilio”, ma io preferisco lei alla carfagna e a tutto l’harem dello scià d’italia. 🙂

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  2. E’ assurdo che nel 2009 in Italia ci rompiamo ancora la testa sul destino delle donne in politica quando il America Illary per poco non è stata eletta Presidente… Gli idioti non hanno sesso… come pure gli “attributi” li possono avere i maschi e le femmine… e anche i Gay… ed essere “femminielli” non vuol dire per forza essere omosex.. ma non aver le p.. per affrontare le situazioni…. Ed effettivamente non mi sebra corretto e veritiero identificare per forza il bene con la sinistra e il male con la destra… ma del resto Gaber cosa diceva sulle cose di sinistra e le cose di destra????…. Alla fine gli artisti hanno sempre ragione perchè guardano con occhi che non sono legali alla semplice conseguenzialità….

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