Ora sì che è davvero la strada degli americani

Lungo la circumvallazione esterna del Giuglianese ci siamo abituati a vedere di tutto. Puttane bianche e nere, cumuli di immondizia, erbacce altissime, colonne di fumo nero, morti per incidenti stradali, morti per rapina, morti travolti da auto pirata, attraversamenti di ferro trasformati nei ponti con i lucchetti che si vedono nei film ambientati nella roma di moccia e, di conseguenza, pure gli  striscioni con fantasiose dichiarazioni d’amore. Anche a sentire di tutto. L’odore del pane caldo appena sfornato e messo a finir di cuocere sul cofano di una 128 scassata, l’odore dei carciofi arrostiti con il prezzemolo e il formaggio, la puzza di monnezza e di bruciato. Di questa strada di nessuno di cui si prendono cura i comuni in piena campagna elettorale, ne abbiamo sempre detto male. Era la strada degli americani mica la nostra, e tale è rimasta. Una sensazione di estraneità che ce l’ha fatta vivere sempre come straniera. E adesso ancora di più: dopo il sexy shop sono spuntati anche due grossi fast food. Segno dei tempi che cambiano o un ritorno all’origine.

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6 Pensieri su &Idquo;Ora sì che è davvero la strada degli americani

  1. A me piace il “doppio senso” (il nome che molti danno alla strada). Mi piace perchè quando vado verso Castelvolturno di pomeriggio vedo il sole enorme che si staglia imponente nel cielo terso. E mi piace quando all’alba, andando verso Casoria vedo l’alba infrangersi sui vetri dell’auto. Poi abbasso lo sguardo e vedo la verità. Avrei sperato però che tra tutta la merda che ci ritroviamo, almeno MC Donald non sarebbe arrivato. Passi tutto, ma Mc Donald che s’impone a Villaricca vuol dire che ormai possiamo anche inserire le prostitute direttamente nei panini, con contorno di roghi tossici, aspettando che offra il ladro che ci ha appena tolto l’auto da sotto facendoci il “cavallo di ritorno”. Ora ci sono le elezioni provinciali: Grazie Dottò, stu doppio senso mi porta proprio dove dovrebbe andare lei, a fannnnnc**o.

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  2. il doppio senso…da un lato vai a perderti sul litorale, dall’altro vai a cercarti nei guardrail di casoria; da un lato ti lanci verso la libertà, dall’altro ti incateni all’indolenza; da un lato ti immoli alla causa, dall’altro te ne fotti di tutto……Essì, così è.

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  3. Sul doppio senso, a pasquetta, ho visto anche un patetico “carro è picchippò..” bardato con cavallo e frasche e figuranti che ballavano e cantavano le nenie ancestrali dell campagne del Giuglianese… peccato
    non aver avuto una macchina fotografica per immortalare i visi divertiti dei curiosi e le auto dei “cittadini” che sfrecciavano a 200 all’ora su questi budelli di asfalto che avrebbero dovuto portare il progresso nell’area prima destinata al mercato ortofutticolo, poi ad aeroporto, poi a insediamenti industriali, e infine definitivamente a discariche… Magari lo zio Sam avesse potuto dirigere lo sviluppo di questa arteria e di tutto il comprensorio… dove doveva sorgere Disneyland … aeoporti intertconinentali, etc.. e oggi sono sepolti camion pieni di scorie tossiche… e l’abusivismo edlilizio si sente nell’aria… e le campagne sono fantasmi di colture che nemmeno i locali vogliono mangiare… E allora non diamo la colpa a Mac Domald che è una piccola cosa rispetto all’invasione della grande distribuzione … come Auchan…

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  4. Noooo, cosa dite mai!!!!!!La strada americana o “doppio senso” è bello…avete bisogno di occhiali quando guidate su questa strada….Guidare tra il sacro e profano (nei pressi di stella Maris c’è una bellissima Madonna ma, cinque metri prima una bellissima prostitua “non per colpa sua” e ops anche di fronte.. ma qui è di colore); ma iniziamo dall’albergo tutino a venire dentro…si arriva ad un punto del lago patria e ci accorge di enormi antennoni USAf (e vai con radiazioni per tutto il circondario e vai con i tumori)…si arriva nei pressi del ponte riccio (provate a tener i finestrini aperti!! un tanfo “sia dovuto alla macellazione delle ossa e sia dei vari siti autorizzati e non di discariche a cielo aperto)…arriviamo alla rotonda di qualiano auchan (bè chi si è inventato due rotonde nell’arco di cento metri è un genio…a qualsiasi ora che si passa “forse nelle ore notturne no!!” c’è l’imbottigliamento piu’ totale)….e si arriva alla rotonda della bella epoque…altro imbottigliamento……e si arriva alla rotonda di Villaricca …altro imbottigliamento……e si arriva alla rotonda di Mugnano (coppola dei lamapadari per intenderci) …altro imbottigliamento……e si arriva alla rotonda di Mugnano auchan …altro imbottigliamento……e si guardano le rampe di uscita e discesa della SS67 (occupate dai rom, vivai e vegetazione) mai aperte ma occupate in barba alle varie sentenze…e si arriva alla rotonda di melito …altro imbottigliamento……con vivai che occupano sia il marciapiede che il sedime stradale…..e si arriva alla rotonda di arzano e qui invece dei vivai ad occupare ci sono i magazzini abusivi, scassi, la rivendita di carciofi e altro genere d’occassione ecc. ecc. …altro imbottigliamento……e si arriva alla rotonda di casoria con relativo stop per i semafori nell’arco di trecento metri …altro imbottigliamento……e poi…..via sulle rampe che portano o intangenziale o verso volla dove successivamente ci troviamo in un altro imbottigliamento…………..siamo proprio degli imbottigliati……….GRAZIE A CHI FA I PIANI URBANISTICI

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