Dalle cartoline alle email. L’amore sul web

macchina-x-scrivere- autore tommaso costanzoPorto ancora la chiave attaccata ad un pupazzetto, accanto a quella di casa mia o meglio di casa di mia madre, e quando la faccio girare nella piccola serratura della cassetta della posta (la seconda della prima fila) col mio nome sopra sogno sempre di trovarci una bella sorpresa. E, invece, solo scartoffie e pubblicità. Mai una lettera, non dico d’amore, ma almeno di saluti con due abbracci e una foto con dedica. No, no. Al tempo di Internet, medium al contempo malefico e affascinante, le relazioni si consumano in chat o in posta elettronica. Con poca magia. Fast kiss, fast hugh…ordinato, cotto e mangiato…tutto nel giro di pochi secondi. Non sono apocalittica, anzi, sono addirittura superintegrata (secondo le categorie utilizzate da Eco per raccontare i diversi aspetti dell’informazione di massa), visto che c’ho un blog e un profilo su facebook, ma è la nostalgia della poesia che mi acchiappa ogni tanto. Secondo un amico di Ischia – con cui parlo ovviamente in chat – erano bei tempi quelli in cui si attendeva a lungo una risposta. Magari ad una lettera scritta a mano oppure utilizzando una vecchia macchina per scrivere (come quella nella foto di tommaso costanzo).  E, invece, nessuna attesa spasmodica sul web. Adesso la rete ti consegna nel giro di un secondo un sì o un no. Senza nessuna poesia. Questo è.

Annunci

24 Pensieri su &Idquo;Dalle cartoline alle email. L’amore sul web

  1. Ntunè, non ti avvilire… E’ l’inverno che incombe e che porta voglia di nostangici ritorni a costumi che sono ormai superati… Guarda la “MITICA” Litizzetto nella pubblicità di “Tre”… nella sua vecchia ed eterna “Pallas” … che gioca con tutte le magie del telefonino… ma ci fa piacere vedere il suo equilibrismo… tanto i soldi di quella pubblicità se li sarebbe bevuti qualche altro personaggio televisivo… E noi nef frattempo guardiamo i nostri telefonini che un mese fa credevamo all’avanguardia e oggi speriamo che finalmente si rompano per avere la scusa di sostituirli con qualche altro modello “di nuova generazione”… poveri noi…
    Ma comunque la poesia nasce dalla lettere cartacea, o da un sms o da un blog.. o sulla pietra … perchè per fortuna è legata all’anima, non al supporto che la manifesta…

    Mi piace

  2. Il bello era l’attesa e non essere rintracciabile a qualsiasi latitudine, a qualsiasi ora del giorno e della notte. Darsi appuntamento in un bar o in una discoteca, col rischio di non trovarsi, oppure telefonare, chiedere di lei sperando di non sentirsi domandarsi dalla madre: “Chi devo dire?”.
    A.C. e D.C., dove C sta per cellurare, alias telefonino.
    Tutto è cominciato (finito?) da lì…

    Mi piace

  3. Il diradarsi degli interventi in questa discussione è la prova che avevo ragione… insieme a Omero… al bando le apologie del passato… la comunicazione rimane sempre la stessa… con le lettere, con i piccioni viaggiatori, con i messaggi nelle bottiglie… o con le e.m…. se voglio comunicare tenterò ogni strada… Sono storiche le comunicazioni attraverso gli specchietti delle carceri.. o con i canti da “sotto le mura”… quando le mogli e amanti comunicavano il loro amore a rischio di essere a loro volta arrestate…. “..chi overo vò filà, fila co ‘e spruoccole..” diceva l’amoroso indispettito rivolto alla sua bella che lo teneva sulle spine…in una poesia del grande Ferdinando Russo…

    Mi piace

  4. Visto Tonia???… o Alex?? …L'”attesa” che farebbe battere i cuori… non paga quando non si vuole comunicare.. o non si ha niente altro da dire…con le cartoline.. le e.m. o i messaggi di fumo… Sarà il caso che cambi argomento in questo periodo di “Natale di guerra”… a Napoli con gli extracomunitari pateticamente vestiti da Santa Klaus…, le vetrine addobbate inutilmente, i licenziamenti alle porte… i negozi vuoti… e il regalo preannunciato di Berlusca che per i prossimi giorni ha detto che verrà ad aprire la discarica di Chiaiano… O Veltroni che “baratta” l’uscita dei suoi “cacicchi” con un posto al parlamento Europeo… risolvendo così la “questione morale” del PD… e perciò vogliono la riforma della legge elettorale anche alle Europee dove era rimasto un barlume di scelta dell’elettorato.. con le preferenze….
    Più che per l’emozione dei messaggi amorosi… il cuore palpita per la paura di perdere il benessere che bene o male fino ad oggi sembrava assicurato… e per l’affossamento ineluttabile e definitivo della democrazia!!
    E’ vero, cara Tonia che ogni tanto bisogna pensare ad altro… ma non rendiamoci complici almeno nel nostro piccolo dello “sviamento di attenzione.”.. tanto comodo ai nostri rappresentanti politici che tanto hanno da nascondere sulle loro responsabilità bi-partisan…

    Mi piace

  5. Tutto giusto, per carità, ma nessuno nega l’esistenza dei “veri” problemi e in ogni caso non riesco a sentirmi in colpa. Se ognuno di noi cambiasse se stesso, in meglio, il mondo migliorerebbe comunque. Mi sento molto Mods su questo punto: “La ribellione è un’illusione – canta Oskar degli Statuto – Devo cambiare soltanto me stesso”.

    Mi piace

  6. “Ma pensate alla salute… “nella accezione napoletana… nel senso di non farsi tanti problemi che tanto quelli si presentano da soli…. e prendiamoci quel poco di buono dalla vita… senza complessi di colpa o rimurginamenti inutili…

    Mi piace

  7. Ciao a tutti,
    ma cosa accade a questo bellissimo blog? Non ci sono post da un bel po’ di tempo e mi meraviglia, anche se non ci conosciamo, l’assenza di articoli da parte di Tonia.

    Spero che questo luogo di confronto abbia seguito.

    Mi piace

  8. Evidentemente Cantone ha qualcosa da dire sul serio in questo paese di nullità e purtroppo altri Cantone non se ne vedono in giro….e, quindi, caro Obama… non credo sia il caso di spazientirsi per queste presenze che ci onorano e che fanno anche sentire un pò colpevoli di non somigliargli… come disse la Litizzetto..

    Mi piace

  9. Faiello, massimo rispetto e sostegno per Cantone e tutti gli altri che hano lottato e continuano a lottare contro la malavita organizzata. A me, però, non piacciono le mitizzazioni dei personaggi – caso Saviano docet – ma soprattutto certi salotti (anche letterari) ai quali, sempre più spesso, partecipano politicanti da strapazzo e pseudo intellettuali di noantri che nella loro vita non hanno mai combinato un cazzo, sempre in prima fila in queste occasioni mondane.
    A presto.

    Mi piace

  10. Dopo le inchieste che stanno investendo anche negli ultimi giorni a valanga Napoli e Campania… (nel PD e nel PDL..) :”Dio salvi Cantone” e i Magistrati, cittadini, professionisti, imprenditori, giornalisti, intellettuali e funzionari statali che non si piegano alle logiche political-global… Hai ragione Obama quando rifuggi dalle “mitizzazioni” ma il “Mito” in quest’epoca di selvaggi, può anche salvare dalla rassegnazione… perchè rimane un’ancora a cui ci si aggrappa per non farsi trascinare dalla corrente del caos… e cerchiamo, per quanto possibile, di “sopportare” gli “imbucati” che studiano bene i tempi e i luoghi del presenzialismo… e che fanno da sfondo come in ogni bella festa che si rispetti…

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...