Il decreto Gelmini diventa legge

Gli studenti di Giugliano hanno seguito la diretta tv del voto al Senato e sembrava di essere allo stadio con l’unica differenza che tutti erano parte della stessa squadra. Facce corrucciate e preoccupate alla conta dei sì a favore della riforma che penalizza il diritto allo studio. C’è anche chi piange al pensiero che non potrà pagarsi l’università. Si spegne un sogno, ma i ragazzi non si fermano. Ora sono più arrabbiati di prima. Così si dicono pronti a tornare in piazza per far sentire il loro dissenso dopo aver occupato l’Itis Galvani, il liceo scientifico De Carlo e l’Ipia Marconi, mentre al Cartesio e al Minzoni si disertano le lezioni. Insomma, i ragazzi vanno avanti con la mobilitazione per protestare. E ai genitori che si preoccupano di lezioni perse invano i ragazzi sono pronti a dire che dopo il corteo “studieranno forme alternative di protesta”. La scelta potrebbe essere tra l’assemblea permanente e l’autogestione. Intanto domani un folto gruppo di ragazzi di Giugliano sarà presente alla manifestazione nazionale a Roma, mentre la maggior parte sfilerà in città riproponendo il corteo di cori e striscioni colorati che aveva portato oltre quattromila ragazzi per le strade venerdì scorso.

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12 Pensieri su &Idquo;Il decreto Gelmini diventa legge

  1. Anche protestare civilmente e democraticamente per il proprio futuro è “solo per giustizia”…. Inutile dire che come padre non invoglio, ma sono fiero che i miei figli “perdano” qualche ora di lezione per far sentire la loro voce domani a Roma.. e a Giugliano… purchè non si perdoni questo governo e quelli che lo hanno preceduto (anche quello immediatamente precedente…) nel massacro della Scuola pubblica e si chieda finalmente la fine della privatizzazione senza criterio che mortifica solo i più meritevoli (insegnanti e studenti) e premia i furbi e gli affaristi….

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  2. Ma non è che si cerca in ogni modo di disaffezionare la gente alla giustizia??? perchè vi assicuro che le leggi ci sono e Raffaele Cantone non è affatto una eccezione nella competenza e motivazione morale dei Magistrati… Ma anche (credetemi nonostante ciò che si vuole a tutti i costi far credere..) anche degli Avvocati !!! Ma sappiamo che se funzionasse veramente la giustizia molti dovrebbero sedere sulle pache di Poggioreale o di Regina Coeli o Ucciardone o altri “luoghi ameni” anzichè nelle assemblee elettive… o quantomeno dovrebbero essere costretti a rompersi la schiena a lavorare…. E lungi da me il “giustizialismo” dipietrista che però negli ultimi tempi è diventato l’unica vera opposizione credibile…

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  3. Ma…questi che adesso si vogliono “rifare l’imene” (perdonate a metafora maschilista) con la protesta degli studenti, dov’erano quando i governi di “sinistra” introdussero il numero chiuso?

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  4. Certo che andando a pescare… non la finiamo più…. Comunque mi piace molto l’idea del referendum contro la riforma Gelmini… e chissà che non si riesca a farlo anche contro il niumero chiuso….

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  5. Ormai l’unica lotta politica dovrà partire “dal basso” e non potrà essere “delegata” ai politici che non hanno dato sicuramente prova di affidabilità… Per uscire dall'”impasse” la democrazia dovrà essere sempre più “partecipativa” e meno “rappresentativa” … I referendum e le “class actions” (.. che manco a farlo apposta non decollano…) sono le più incisive arme di lotta del futuro ….. ma cerchiamo di non farle diventare appannaggio dei “Balanzoni”, dei legulei e dei santoni televisivi….

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  6. Ma mi sembra che nonostante le obiettive vergogne che ieri hanno mostrato a “anno zero” la “gente” preferisca sapere solo chi se la caverà sull'”isola” .. e intanto i migliori cervelli italiani vanno all’estero dove sono apprezzati e anche strapagati… Hai noi… Italia di parolai e perdigiorno…
    Alla fine non è che aveva ragione Scipione???…. quando venne a stebilirsi nelle nostre (allora amene..) contrade???…. Ingrata Patria!!!!!!!……

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  7. sarà davvero referendum? intanto per dovere di cronaca: finita l’occupazione di de carlo e galvani. Ieri sera le luci erano spente nonostante si festeggiasse la notte delle streghe…. mah!

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  8. dobbiamo resistere uagliù. non facciamo l’errore di sottovalutare quello che ci sta succedendo intorno. ha ragione lello quando parla di impero, la scomparsa della democrazia sta producendo proprio questo! stiamo attenti e soprattutto partecipiamo. Gaber insegna: democrazia è partecipazione.

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