La differenza come valore, dibattito di Cgil

Non potevo dire di no quando Salvatore Velardi me l’ha chiesto. Essere presente e portare il proprio contributo sul tema dell’accoglienza e della solidarietà, specie ora che ci apprestiamo a vivere la giornata contro il razzismo dopo i fatti di Castelvolturno, a due passi da Giugliano, è un dovere. Spero che saranno tanti a voler dire la propria. E’ ora di farsi avanti. Come hanno fatto i piccoli di Legambiente che stamattina hanno rimesso a nuovo i marmi di piazza Matteotti per sensibilizzare giovani e amministrazione comunale alla tutela della cosa pubblica nella  giornata di “Puliamo il mondo”.

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21 Pensieri su &Idquo;La differenza come valore, dibattito di Cgil

  1. Ci sarò luned’ a Giugliano perchè il tema del razzismo imperante anche se nascosto lo sento moltissimo…
    ..Senza fare facile populismo demagogico: ..ma la CGIL sa anche che ai CDR della Campania ben 500 operai sono stati costretti sotto minaccia a firmare un contratto a tempo determinato con il soyosegretariato all’emergenza rifiuti …con la complicità nemmeno tanto nascosta dei Sindacati??… O la CGIL ha scelto di occuparsi solo del tema (..difficilmente risolvibile..) dell’integrazione dei neri nella terra di Gomorra… abdicando completamente e di fatto al suo ruolo di tutela dei Lavoratori minacciati, vilipesi e oltraggiati dalla logica del “Business monnezaro” …????… Il mondo si pulisce nella legalità e svolgendo tutti i propri compiti….

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  2. forse è meglio chiamarsi “fiet e miccio!….per l’oggetto della discussione, serve un salutare “cinismo” che rifugga dall’emotività sciroccata e inquadri i fatti sotto il profilo economico e antropologico.Per cominciare dirò che secondo me, la presunta dignità “scolpita”, è da un po che ho notato che era invece dipinta con l’acquerello ed è stata presto sostituita da altri sentimenti. Non vi da un senso di fastidio vedere le persone di colore imploranti e piangenti fuori le tabaccherie? Pare che siano ormai radicate le “assegnazioni” e gli “appalti” fatti da immigrati nigeriani…del resto non scopriamo nulla di nuovo, basta leggere Hugò…o meglio gli studi sulle emigrazioni dagli anni trenta in poi e informarsi su come le generazioni di immigrati, mano mano dalla prima alla successiva e oltre, “specializzano” i settori lasciati “incustoditi” dalle precedenti….secondo me inceve bisogna intervenire proprio sul reclutamento al lavoro e permettere aqueste persone di scegliere sul fatto di asservirsi al “caporale”. E questo bisogna proprio farlo ad iniziare dai paesi d’origine.Attualmente le restrinzioni sull’immigrazione rifocillano il mercato nero dell’immigrazione e degli schiavi.

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  3. è stata una manifestazione avvincente, davvero. Finalmente realori di spessore e grande passione, ho imparato molto sulla uguaglianza e sulla necessità di andare oltre la tolleranza per stare bene su questo territorio. Giugliano è una cità multirazziale, ma non lo sa ancora.

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  4. Sulla mancanza di dignità dei napoletani e giuglianesi sono d’accordo con Andrea Faiello. Vorrei aggiungere che la dignità l’ha persa anche la CGIL nella trattativa per Alitalia dimostrando se ce ne fosse ancora bisogno di essere un sindacato al servizio dei politici e non dei lavoratori.

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  5. concordo poi con Tonia e confermo che Giugliano è multarazziale già da prima del fenomeno dell’immigrazione, non per essere pletorico, ma ricordiamoci che Gucciariello, autore della “tammurriata nera” è uno dei più illustri autori:
    Vorrei osservare che la cultura contadina è multirazziale per tradizione e questo è dimostrato dall’origine di molti dei cognomi delle famiglie locali che portano in se il significato delle migrazioni da altre terre “Palma”, Palmieri”, “D’altrui” (che richiamano le processioni e transimigrazioni di gentre che a seguito delle pellegrinazioni stagionali venivano e permettevano scambi di esperienze e di preziosa mano d’opera) o altri nomi di origine araba o turca come “Piro”, “Pirozzi”, e altri che hanno in se il richiamo dei luoghi da dove si proveniva per poi rimanere come lo stesso “Limatola”. Aggiungo poi che lo stesso simulacro della “Madonna nera” richiama con il simbolismo le effigi della terra d’oltremare. Queste assonanze e questi ritmi di migrazione e accoglienza da cui veniva la ricchezza delle popolazioni, si sono poi interrotte con l’agonia di quella cultura millenaria…e..la diversità diventa un “problema”.Poi dite che la poesia…Bah!

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  6. Desidero esprimere (e credo di interpretare il sentimento di tutti i presenti) un pubblico ed affettuosissimo ringraziamento a Tonia che, con la consueta e riconosciuta bravura, ha saputo gestire il dibattito consentendo agli intervistati di esprimere, anche con grande passionalità, concetti e pensieri di altissimo valore. Naturalmente rimane un semplice confronto di pensieri e di idee…………… ma siamo sicuri che questi confronti non siano utili per costruire nuovi ponti?…………….. per il resto, naturalmente, ognuno è libero di pensarla diversamente: la cgil non ha certamente bisogno delle mie insignificanti difese…………… mi limito a sostenere, al di là di ogni pur lecita distinzione, che nessuno può negare che essa continua ad essere il più importante soggetto collettivo di tutela degli interessi dei lavoratori e di contrasto ad un progetto che vuole le fasce sociali più deboli del nostro paese più impaurite, più divise, più spaccate, più povere……………. insomma, socialmente, più insicure.
    GRAZIE TONIA.

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  7. Ieri l’ex Sindaco di di marano: Bertini è stato arrestato e tratenuto in Caserma.. poi rilesciato a seguito di “trattativa” per aver “osato” protestare sul Poggio Vallesana… E’ solo un assaggio che si prepara dell’allegro “inciucio” tra Berluscono e Veltroni…. VERGOGNA ITALIA!!!!…. Chiediamo asilo politico in BUrundi che almeno avremo una speranza di imbarcarci verso il “paradiso” dei disperati!!!!

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  8. la colpa di tutto ciò è anche di come il sindacato ha voluto abdicare al suo ruolo in funzione del trattenimento delle “quote” di potere spicciolo a cui la destra assatanata di potere, ha risposto con la promessa della difesa degli interessi personali e piccioli…comunque, ci aspetta una dura battaglia per la riconquista di quei diritti che ormai a molti sembrano superflui, come il diritto di parola e di espressione dle pensiero, i diritti politici e di asilo, il diritto e dovere di solidarietà sociale…

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  9. Dov’è la differenza fra berlusconi e veltroni. non sono le due facce di una stessa medaglia. Uno fa le puttanate e l’altro non critica, non si oppone, fa finta di non aver capito. Adesso veltroni dice di aver paura per la democrazia. Ma vaffanculo !! Perché non hai pensato alla democrazia quando potevi? perché i tuoi amichetti non hanno modificato leggi ad personam, legge elettorale, legge sulle frequenze tv quando potevano? Adesso ci si lamenta per il lodo alfano e non si pensa più a quanto combinato con l’indulto. E non venitemi a dire che è solo colpa di quel pupazzo di mastella.
    E il sindacato? vuole difendere adesso i lavoratori di alitalia? perchè non si è opposto quando questi venivano assunti con le solite raccomandazioni? o forse erano essi stessi a raccomandare? la zuppa sa so magnat pure loro o no? adesso vogliono scioperare; mo’ hanno cominciato le prime tiritere sulle trattative per i contratti nazionali. faranno degli scioperi (i lavoratori) per poi mettersi d’accordo. e nel frattempo i lavoratori avranno perso anche i soldi delle giornate di sciopero.
    Andate affanculo!! Si sentono i tenutari dei diritti dei lavoratori e poi loro sono i primi a far parte di quella casta che tanto criticano. sembrano gli “onorevoli” della lega: roma ladrona e poi prendono stipendio e vantaggi.
    Lo sapevate che i sindacati non rispettano l’articolo 18?

    Stateve ‘bbuono

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  10. Scusate ma a volte scivo i miei post di getto e talvolta capita di inserire dentro qualhe parolaccia che da l’idea del grado di inc… ehm arrabbiatura che ho dentro.
    Quello che proprio non riesco a capire è come si fa ancora a dire scelgo la destra piuttosto che la sinistra o viceversa con questi personaggi? So che in questo blog la maggioranza delle persone credono nei loro ideali di sinistra, so che c’è qualcuno a destra. Ebbene a tutti voi chiedo: vi sentite davvero rappresentati dai rispettivi schieramenti? Io ho deciso di rinunciare al mio diritto al voto finchè ci sarà questa classe di sotosviluppati al potere. Ho visto che qualcosa i buono lo sta facendo Di Pietro ma sinceramente ho troppa paura che alla fine entrerà a far parte di questa o quella coalizione rimanendone soffocato.

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  11. La questione non è chi si candida, ma il fatto soprattutto che noialtri non scegliamo il candidato. fanno tutto i partiti, le poltrone solo a chi fa comodo. Ma nonostante questo la gente va comunque a votare.
    Si dice che votare è l’espressione più alta di democrazia. Ma dov’è la democrazia nel nostro sistema elettorale?

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