E non se ne vogliono andare

L’aveva detto Bertolaso ai microfoni della rai quando gli hanno chiesto come si sarebbero comportati per il “Jatevenne day” contro i divieti e l’attivazione della discarica di Chiaiano che non se ne sarebbero andati. E così è stato. Lo scontro e il lancio di lacrimogeni (da parte della polizia) e di bottiglie e petardi (da parte di un gruppo di manifestanti) ha rovinato la festa con quasi diecimila persone in corteo da Chiaiano al poggio vallesana. Tra le fila del corteo anche i grillini, i rappresentanti dei No dal Molin, di Vicenza, delle “Reti Romane per il bene comune”, del presidio permanente di Taverna del Re di Giugliano e l’esperto americano Paul Connet. Al poggio, il blocco per quasi due ore. Un testa a testa carico di tensione. Occhi contro occhi. I ragazzi con i caschi e la bandana, i poliziotti con i caschi e la bandana. Poi, la fuga all’indietro sotto la pioggia di lacrimogeni mentre la prima fila di manifestanti subiva la carica. Non ho capito come è scoppiata la baraonda mentre si trattava per consentire ad una delegazione di cittadini di accedere alla cava per verificare lo stato dei lavori. Il caos quando è arrivato l’ok solo per i rappresentanti istituzionali. Il bilancio dei fermati: tre prima che cominciasse la manifestazione (trasportavano le “armature” in plexiglass) e sicuramente una ragazza dopo gli scontri. Poggio Vallesana e via Santa Maria a cubito si sono trasformati di nuovo in un teatro di guerriglia urbana, con traffico bloccato e cassonetti rovesciati. Un’altra pagina dolorosa nonostante l’obiettivo riuscito di portare in piazza sempre più persone.

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10 Pensieri su &Idquo;E non se ne vogliono andare

  1. altro ke poesia! Ma comm’è ke quando cerco di non pensare allpoesia mi viene in mente un poeta “IL POETA” ke quando gli annoiati figli di papà giocavano alla guerra quando gli opeai rivendcavano i diritti, li kiamò “FACCE DI BRONZO” e si mise dalla parte di “POVERI CRISTI IDIOTE COLONNE DL POTERE”……Adesso le colonne del potere sono anche quelli che fanno finta di stare e invece scassano e non hanno facce di bronzo ma “FACCE DA STRNZO”. Lui PASOLINI, conosceva il suono del dialetto delle borgate e le facce dei figli de popolo e non li riconobbe se non negi occhi di quelli che non vestivano le divise della moda ma la tuta grigia e verde e il casco. Li possiamo vedere anche noi se li osserviamo…Sento un senso di schifo apensarci e questo senso mi costrnge a sputarein faccia aquelli che sparlano di rivolta erinnegano il dialogo….e ricordo che tanti fanno finta di non volere ma vogliono la distruzione per nascondere interessi e meschinità,come i sussidi ele prebende che si “cncede” con la gestione dei fondi regionali ma sopratutto i terreni che da decenni sono stati imbottiti di veleni eche adesso con ladiscarica avrebbero l’amnistia perchè non s saprebbe a ki imputarne la colpa…ragionamo invece sullapossibilitàdifar diventare lecve deposito di MATERIALE INERTE…ma togliamoci dalle palle sti deficienti che giocano a fare i “CHE”….

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  2. gladio, so ke la tua è una provocazione…e ti rispondo per dare soddisfazione al gravoso impegno che hai sostenuto nell’accendere il pc, nell’essere entrato nel mio blog per leggere le cose che ho scritto.
    Questo è un territorio di monnezza per gente di monnezza. Ma non siamo tutti residenti qui (attento, non leggere alla lettera). Lo abbiamo raccontato, lo abbiamo smaltito. Ora proviamo a girare pagina.

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  3. per voltare pagina ci vuole poco. non credo che i napoletani vogliano davvero voltare pagina. Ma come può un popolo manifestare contro le discariche se poi è proprio il popolo che riduce a discarica le strade? Ma ti rendi conto che ancora si vede gente in giro che parcheggia la macchina e deposita un paio di sacchetti di rifiuti a terra perchè pensa: basta che non sta dentro casa mia.
    Ma come è possibile che non riuscite a capire che bisogna cambiare la gente di napoli. E’ vero, io penso che napoli ed i napoletani siamo un popolo di monnezza. Io lo penso ma i fatti mi danno anche ragione.

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  4. A proposito, come vorresti voltare pagina? Magari andando a manifestare con i caschi in testa? perchè ad una manifestazione pacifica si va con il casco il testa e sui ciclomotori il casco in testa ci vorrebbe e invece non lo si mette?

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  5. i napoletani sono gente di monnezza, e i veneti sono tutti padani, e i neri sono tutti di merda, e gli arabi sono tutti dei bombaroli, e gli ebrei sono tutti dei bastardi!!
    Che dici Gladio, va bene come esempio per fare di un’erba un fascio? Ti è mai venuta l’idea di analizzare quello che vedi? Come mai NON tutti i napoletani depositano la munnezza come dici tu? Come mai alla manifestazione NON tutti i manifestanti avevano il casco?
    Come fa quella canzoncina dell’anno scorso? “prima di sparare, pensa!”

    Stateve ‘bbuono

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  6. Se quelli del nordoi stanno meglio di noi una ragione deve esserci.
    non sono razzista, per cui penso che metterla sulla differenza tra neri e bianchi sia una stronzata, come una stronzata mi sembra l’esempio degli arabi. Io parlo di civiltà e orgoglio, cose che mancano alla maggior parte dei napoletani. Mentre a voi di sinistra manca la volontà di vedere le cose nella giusta dimensione.

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