L’amore al tempo dei precari

Non “sono figlio unico” come ben cantava ieri sera Barbara a Capomiseno (accompagnata da Michele e Domenico e un batterista di cui mo’ non ricordo il nome) ma devo ammetterlo anche se non mi piace: nonostante le spinte autonomiste, vivo ancora a casa di mia madre. Lavatura, stiratura e pranzi tutto compreso. Cioè gratis. Ci pensavo stamattina che sarebbe il caso di trovarmi un posto e pagarmi il mutuo come il mio amico poliziotto Roberto, o dividere la casa con un’amica come fa invece mia sorella Roberta, o pensare a comprarsela dopo dodici anni di fitto come Guglielmo. Oppure adottare la soluzione strategica di Gigetto: appartamento indipendente nello stesso palazzo di mammà (pranzo in famiglia, la lavatrice se la fa lui). Ma, a parte la precarietà del mio lavoro, ho scoperto che, oltre a volere bene alla mia coinquilina e al mio cane gnocca, non vorrei fare una vita da barbona. Ho fatto due conti. Me lo potrei permettere solo rinunciando a tutti gli sfizi essenziali. Cinema, pizze, libri e vacanze. Visto che coi tagli del governo le prime cose che so’ saltate so’ i concerti gratuiti… mi sa che resto a casa e mi sento grande quando mia madre se ne va in vacanza. Nel frattempo l’argomento resta di attualità dopo che un ex ministro ci aveva definiti bamboccioni. Dopo averlo celebrato anche in un famoso film di De Crescenzo della serie Bellavista di Luciano De Crescenzo, ora si parla anche dell’amore al tempo dei precari. E’ uscito un manuale sul modo migliore per fare sesso (senza casa) in auto. Si chiama Carma Sutra.

http://www.repubblica.it/2008/08/sezioni/cronaca/guida-sessoinauto/guida-sessoinauto/guida-sessoinauto.html

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60 Pensieri su &Idquo;L’amore al tempo dei precari

  1. L’amore in macchina?…capisco che è ormai dificile rinunziare alle comodità ma…avete mai provato in vespa o in una 500 (vecchio tipo) o in piedi giù alle scale di un panerottolo o in una tenda al campeggio dove all’uscita ti aspetti di trovare poi il pubblico risvegliato dai sospiri e dalle gridoline?….PEGGIO ancora! avete mai provato ad immaginare l’amore fatto in casa mentre i marmocchi stanno a (o a far finta di) dormire e bisogna anche calibrare il battito del cuore? O nei “benedetti” quartini costruiti in serie dove se starnuti senti dall’altro inquilino che ti augura “salute!” e quando ti scappa un gridolino o un respiro affannoso, senti solo un mortificante silenzio?….. ALTRO CHE VIAGRA! QUA CI VUOLE IL BROMURO!

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  2. Sarò anche “pesante” come dice Giulio, ma non riesco a non accostare l'”amore al tempo dei precari” con la “precarietà dell’amore con il tempo”…e parlo dei tempi attuali e di quelli passati… senza nessuna nota nostalgica… perchè l’ipocrisia di chi dice che “prima c’era il vero amore” è la più falsa e si sopporta proprio perchè ipocrisia e amore sono indissolubili…. E forse è la precarietà che mantiene in vita il vero amore… Uamma!!! ….e che chiummo… o no???

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  3. Molto fine… da vero “giuglianese”… ti invito a non cercare di nobilitare questi lati insulsi dei nostri comportamenti… e cerchiamo di contraddistinguerci invece con i lati gradevoli… ma ovviamente ognuno parla delle proprie esperienze… … altrimenti ha ragione Enrico a vedere nella “lega” la soluzione ai nostri atavici e imponderabili ritorni allo spirito plebeo… che De Luca vorrebbe giustamente superare…

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  4. per Cesare:
    solo una piccola nota: giuro che non sono stato io a darti del pesante 🙂
    Che poi tu possa essere un chiummo, o meglio una cataplasemo, ne possiamo discutere 🙂

    La mia generazione (ho 38 anni) è cresciuta al meridione con il pallino fisso “do’ posto”. Ovvero fare un concorso, magari con annessa maniglia, ed entrare in uno dei tanti enti statali. Così mi potevo “sistemare”. Fortunatamente non l’ho mai fatto (anche avendo vinto un concorso al Pascale). Chiaro che ho avuto le chance per farlo. Uno dei vantaggi del posto è che chi lo aveva poteva evitare di comprare Carma Sutra 🙂

    Le nuove generazioni vengono su con il pallino della precarietà: lavoro precario, sentimenti precari, amicizie precarie, situazioni precarie. tutto perché in questo modo si possono accettare le condizioni di impiego e di vita fra le più disparate e disperate. E allora piuttosto che rinunciare a quel poco o tanto cui siamo abituati nella natìa casa, tanto vale fare i bamboccioni e stare a spese di mammà. Purtroppo però i genitori, così come le loro (nostre) pensioni, non sono eterni. E quando sarà il momento della dipartita (sgrat), cosa faremo? Ci limiteremo ad avere una vita da precari con il ricordo di quando eravamo bamboccioni? oppure ci uniremo con altri con la speranza di dividere le spese e riuscire così almeno a mangiare?
    La vedo dura, molto dura. Ci hanno tolto le sicurezze, hanno riformato le pensioni e le hanno fregate per “mettere a posto i conti pubblici”, fanno finta di non sapere cosa accade dicendo “che il numero di occupati è aumentato”, non vigilano sul caro vita. Fra 30 anni loro non ci saranno e saremo noi e i nostri figli a pagare le conseguenze delle loro scelte scellerate.

    Per Cesare: sono stato abbastanza chiummo (anche se non mi sogno di competere)? 🙂

    Stateve ‘bbuono.

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  5. Ricapitolando l’esperienza sul blog di Giuglianese: resoconto di tre settimane interrotte dalle ferie: ….10 agosto: cerco di sollecitare la discussione sul fatto che nella terza città della Campania non fa notizia un Bonzo o una tizia disperata che si da fuoco perchè il fumo nero viene scambiato per i fauochi “fatui” che bruciano ramma e fetenzia= risultato: i “cittadini” si dischiarano non disposti a sentire le lagne del cafone che crede che la sua cittadina sia considerata tale e non appendice purulenta della metropoli più disordinata del mondo; 27 agosto: Capisco che al rientro il tema non è truculento ma chiede considerazioni discorsive che permetono una nota di scherzo e rispondo a quello che sembra un simpatico invito all’autoironia ma….mi si ricorda che la caratteristica primaria della gente della mia terra è la grettezza verbale….BENE! Vi lascio alle Vostre considerazioni “metropolitane”, invitandovi a grogiolarvi nella napoletanità che Vi è consentito paventare insieme alla diestinazione del vostro territorio a discarica e aggiungo un motto “giuglianese” al motto con cui ho esordito e che vi ricordo è “quanno vidi appiccià o pagliaro d’o vicino, miettete appaura do tuoio”: “NUN SPUTATE NCIELO CA NFACCIA VE CADE”. nel frattempo aspetto che la discussione non debba passare da un finto faceto al serioso e quindi diventare “chiummosa” ma che inizi ad essere più concreta e affronti anche le motivazioni di chi non si rassegna a perdere anche il nome della propria terra.

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  6. Sicuramente non sono tra i “metropolitani” che disdegnano i giuglianesi.. o comunque tutti i provinciali.. Ma come De Luca invito ad abbandonare finalmente la napoletanità plebea (quella popolare o “popolana” è un altra cosa..) e anche i lati “cafoneschi” (che sono altra cosa da quelli “rurali”) di chi cerca di nobilitarli… )…. Ma, a proposito del tema: quale “amore” possiamo provare per noi stessi se ci sentiamo acora “precari” nel nostro territorio?…

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  7. A proposito di precarietà… lo sapete che nel mese di agosto il Sottosegretariato all’emergenza rifiuti ha reso “precari” con contratto di lavoro a tempo determinato circa 500 lavoratori dei CDR della Campania… che già lavoravano con la FIBE, a scanso del loro diritto al mantenimento delle posizioni contrattuali e retributive???… Il tutto con l’appoggio del Sindacato e voleva anche costringere i lavoratori a firmare le dimissioni dalla FIBE sotto minaccia di “messa in mobilità” (anticamera del licenziamento….)… … Ci aspetta un autunno caldissimo…. e puzzolente… … sotto tutti gli aspetti….

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  8. Precarietà di vita, lavoro e sentimenti. Tutti ne parlano, tutti o quasi ne conoscono le conseguenze, ma nessuno propone soluzioni. Solo lamenti ed un inutile chiacchericcio autoreferenziale. Questo spazio andrebbe utilizzato anche per cose serie (non seriose o pesanti); non solo per esprimere frustrazioni o per esaltare il nano di Arcore. Quanto rimpiangiamo il vecchio Exit8 (con le sue sparate da leghista meridionale). Ora non resta che affidarci al settembre di fuoco prospettato dall’avvocato Faiello. Un altro (caro amico non ti offendere, si fa per scherzare) che in tema di permalosità e “pesantezza” ha ben pochi rivali.
    A proposito, stai seguendo la vicenda Chiaiano? A che punto è il ricorso? Le forze dell’ordine presidiano ormai tutto. Dopo la storia degli ultras arrestati – a mio avviso – c’è ben poco da sperare. Ci andranno giù ancor più duramente. I politici tra un pò si ammosceranno definitivamente (sono in arrivo le compensazioni economiche); i centri sociali sono in grado di mobilitare migliaia di persone? L’unica speranza resta la magistratura. Ma la vedo dura, anzi durissima.

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  9. Proprio oggi attendo un altro eminente contributo scientifico che si è proposto di aiutarci nella battaglia per Chiaiano… Ho solo fiducia nella intelligenza di (purtroppo pochi…) “cittadini”… Guardiamoci la castagna… come dice un vecchio proverbio giuglianese… non troppo volgare…. E cerchiamo almeno di conservare il “peso specifico” di ognuno… perchè chi “galleggia” non ha peso… come i sugheri e altro materiale….

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  10. Per Faiello. Mancavo dal presidio di Chiaiano da qualche tempo e sono rimasto francamente allibito. A parte i soliti (20-30) irruducibili, anziani, donne, coloro che ci hanno sempre creduto e che continuano a portare avanti la battaglia, per il resto sono rimasti tanti lestofanti che sperano, in cuor loro, di accaparrarsi qualcosa.
    Chi lo fa per propaganda politica; chi spera di entrare nei discorsi della raccolta differenziata e chi in chissà quale altra operazione; chi pensa alle compensazioni economiche. Il solito Bertini, il solito Perrotta con annessa di miracolati, i soliti esaltati di Insurgencia e degli ultras. I soliti discorsi.
    La scelta Chiaiano resta scellerata sotto molti punti di vista, ma questi personaggi fanno proprio passare la voglia di combattere.

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  11. Non ho le risposte in tasca per ogni soluzione, caro Giulio. Non ho la presunzione di ergermi a risolutore degli atavici problemi italiani. La drammaticità del precariato la vivo anche sulla mia pelle, conosco bene le conseguenze di questo status. Credo, tuttavia, che sia ora di finirla con i piagnistei, con i triti e ritriti luoghi comuni che girano in Italia e anche su questo post. Tutti buoni a lamentarsi, tutti a sparare sui politici, tutti a parlare delle schifezze che affassono il territorio (specie quello a nord di Napoli), tutti a enfatizzare la propria coscienza civica. Sembra quasi che lo scadimento morale ed economico a cui assistiamo sia dovuto a chissà quale fatalità. Non mi sono mai piaciuti i moralizzatori ad oltranza; da qualche tempo ho sposato la causa del sano individualismo, che non significa fregarsene di ciò che accade, ma semplicemente cerco di fare del mio meglio, mettendoci passione, anima e pure strafottenza nei vari campi della vita, cercando di non farmi condizionare dalle azioni compiute da tizio o da caio. Non affido le mie speranze di “salvezza” alla politica (quella che conosciamo noi ha esaurito la sua funzione storica) nè tantomeno a qualche organizzazione religiosa o a chissà quale altra cosa. Accetto le piccole debolezze umane, non guardo sempre in alto, ma cerco nel contempo di crescere ed evolvermi (anche spiritualmente) nonostante le difficoltà del quotidiano. Non mi rassegno mai, anche quando sono intollerante con il mondo intero. Vorrei che ognuno pensasse di più a se stesso in questo senso. La società è fatta pur sempre da singoli individui. Sono stufo delle banalità e di due categorie: i lamentosi (perchè sotto sotto sono dei grandi egositi) e i demagoghi (categoria in perenne crescita, perchè sparano su tutto e tutti e illudono i semplici). In quanto a pesantezza, questo post ha battuto tutti.
    Un saluto.

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  12. Mi fa piacere leggere le esternazioni di omero e le ritengo corrette e chiare ma nel contempo gli argomenti che pone fanno crescere in me la costernazione e la rabbia per la coscienza dell’inulitilità…L’individualismo così correttamente paventato da Omero, credo che sia un atteggiamento culturalmente ineccepibile, ma il gioco democratico come le leggi di mercato è fatto di gretta aritmetica e il “sistema” può essere contrapposto solo dalla considerazione e dal peso delle moltitudini di posizioni individuali che si deve sforzare a rendere visibili, determinanti e incidenti sul mercato. Non so quale sia la soluzione ma credo che sia corretto prendere atto dell’enorme varietà delle singole aspettative ma contemporaneamente cercare di non essere “chiummosi” e lamentosi e, magari, identificarsi sotto o sopra o di lato o dentro un programma comune che porti a considerarne il peso determinante. Questo programma o vessillo non può essere affidato a quelli che hanno dimostrato di aver perso nonostante la fiducia accordata in anni di consensi contrapposti all’attuale formazione di governo, in considerazione del fallimento e dell’inaffidabilità delle nomenklature della sinistra a cui si deve la meritata sconfitta che lascia tutti in balia della tracotanza di quelli che sposarono opportunisticamente la causa del vincente…..Non vorrei che il nikname che ho scelto sia diventato sinonimo di divisione con gli altri partecipanti ma lo mantengo proprio perchè sono convinto come omero della giusta attenzione che bisogna dare alle singole aspettative, anche in una questione come quella che ci vede condividere le sorti dell’intera zona a nord di Napoli. Vi invito a indicarlo. Ricordo a tutti la grande epopea delle tribù native che si consorziarono e che diedero vita alla Nazione indiana e rammento poi che fine fecero perchè li sconfisse la divisione più che il piombo delle orde fameliche di Custer.Guardiamo invece alle esperienze “vincenti” e quindi alla possibile formazione di una assemblea costituente dei cittadini a nord di Napoli o qualcosa di simile che Vi invito a indicare.

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  13. Per Giuglianese. L’ho presa un pò alla larga, ma quello che volevo dire è che ormai guardo poco ai vari Bassolino, Berlusconi, Prodi, Bossi e Iervolino. Le brutture del potere sono sempre esistite; fanno parte dell’animo umano. C’è ben poco da fare. Oggi è Berlusconi, ieri Bassolino, domani sarà un altro. Quanto al precariato, invece, dico che ogni generazione ha avuto i suoi pro e suoi contro, di ogni epoca ci sono cose belle e brutte da raccontare. I nostri nonni lottavano per un piatto di pasta, altri hanno dato la vita per la libertà e c’è chi ha patito le atrocità della guerra. A noi tocca la precarietà, in ogni senso. Ma ci sono anche possibilità e strumenti che altri non potevano neanche sognare. Dico solo che ognuno ( e non scopro l’acqua calda dicendolo) deve rimboccarsi le maniche, fare il proprio dovere e se necessario anche di più. Questo è il contributo che possiamo fornire per migliorare la società, parolone anch’esso iper abusato.
    Saluti.

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  14. Ciao Omero,
    questo post è rivolto a te per il bel post che hai scritto in risposta alla mia domanda.
    Ti dico subito che ho imparato qualcosa dalle tue parole e sono abbastanza d’accordo. E di questo ringrazio anche il “Giuglianese”.
    Ma soprattutto mi hai confermato che (quando parli di individualismo) fare il meglio che si può è forse, al momento, l’unico modo che ho di difendermi e di difendere la mia famiglia.
    Tuttavia tengo a precisare che la mia domanda non era una provocazione fine a se stessa (so bene che nessuno ha soluzioni per tutto, l’ho imparato da piccolo) o fatta per il solo gusto di fomentare qualcuno, ma è la voglia di sapere come fare per organizzarci, per combattere per cercare di non subire più. O quanto meno di non subire tanto.
    Come ho scritto in qualche altro commento, attualmente mi sento cacciato dalla mia terra; fatto ancor più grave se a questo si aggiunge che sono un convinto meridionalista. le mie sono esternazioni di chi si sente frustrato da tutto quello che sta accadendo soprattutto da quando ho una bambina.
    Non lo so come si organizza una protesta, non so come si fa una manifestazione, non conoscevo l’esistenza del “soft walking” ma sono pronto ad essere al fianco di chi vorrà protestare di chi alla fine della battaglia potrà dire quanto meno di averci provato.
    Quello che voglio è che la nostra Terra possa un giorno definirsi civile, educata, un posto dove far crescere i bambini non è sbagliato. Al di là delle colpe, al di là di chi nel passato ha sbagliato, al di là delle idee.

    Ciao,
    Giulio

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  15. Mi sa che Tonia cerchi di aprire una agenzia per cuori infranti… dalla politica… dalla cultura… dall’impegno… dall’amore…. e ritorna la precarietà…. in questo scorcio di estate che più che farci sperare nella ripresa ci fa tremare per quello che si prepara….

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  16. Ma femminucce (oltre Tonia) in qusto blog pare che non se ne sentano… mi sa che dovremo abituarci alle effusioni tra Giulio, Giuglianese e Omero…. con contorno degli altri che più o meno imbarazzati Prometto che dal prossimo post ritornerò ad essere “pesante”.

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  17. Le donne? anche questa categoria, che fino a poco tempo fa veniva indicata come quella che avrebbe potuto dare un nuovo impulso alla politica e alla economia di questo paese, è in netto declino. Quelle che partecipavano a questo blog, poi, non è che dicessero cose tanto memorabili. Rassegniamoci ai vari Giulio, Giugianese e company.

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  18. Avete letto la notizia della sistemazione dell’indennizzo dell’Italia alla Libia?… Gheddafi è stato nominato “re dei re d’Africa” dai delegati delle sue 200 tribù… Forse Berlusca con questa ulteriore uscita vorrà essere nominato re dei re d’Europa??… e i capi tribù potrebbero essere i vari Bassolino, Iervolino, D’Alema, Veltroni, Fini, etc… che fanno finta di farsi la guerra???….

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  19. Condivido il sentimento di malinconia che aleggia a fine estate…. e il senso di paura per l’avvenire che ci prepara il ritorno ormai conclamato alle forme tribali e feudali… Se non ci riapprioprieremo dei diritti dell’Uomo e del Cittadino, torneremo veramente al medio-evo politico e culturale… E oggi gli unici “cavalieri erranti” che potranno contrastare i Berlusca e i Bassolini sono i Giudici (e ovviamente gli Avvocati…)… anche affrontando il rischio (veramente forte e fondato..) di essere scambiati per Don Chisciotte… o mercenari…
    Ma come al solito “in medio stat virtus…”.
    A Sandokan: sono in contatto con alcune persone veramente UNICHE che frequentano il “presidio” e mi pare che non pecchi del solito intramontabile ottimismo se vedo in loro la possibilità di continuare a RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE… anche oltre e dopo ogni scelleratezza… Gli scopi dei soliti politicanti di bassa o alta lega non devono interessarci e lasciano il tempo che trovano… Continuo ad invitare alle azioni concrete e positive E LEGITTIME perchè mai come oggi la legalità è la vera rivoluzione….

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  20. Ciao a tutti.
    Sono appena tornato da una breve vacanza in Romagna e mi rendo conto sempre di più che viviamo in un mondo completramente diverso. Per ore mi sono chiesto i motivi di questa differenza: I governati sono quelli, Berlusconi governa pure loro, Tremonti è il loro Ministro delle Finanze e Maroni e quello degli Interni. I vigili avevano più o meno la stessa uniforne di quelli nostri e pure i Carabinieri e la Polizia erano uguali come uguali erano le persone comuni che affollavano le strade. Ma allora, se tutto è uguale cosa fa la differenza?
    Sono uguali le uniforni, i vestiti i Ministri e Berlusconi. La differenza sta nella testa delle persone, erano educati e rispettosi, orgogliosi della loro città cose che mancano, secondo me al 95% dei Napoletani e abitanti della provincia di Napoli amministratori compresi.
    anche per quanto riguarda il precariato vorrei dire la mia. Ci sono persone che solo per essere state chiamate per un giorno a fare una supplenza scolastica, dopo avere accettato hanno usufruito di maternita e allattamento, arrecando un danno economico allo Stato. Magari quei soldi si potevano spendere per dare una mano a chi ha veramente bisogno o fare qualche concerto in estate.
    Appena arrivo a Giugliano solo a gurdare le persone mi cascano……..

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  21. Non posso che comprendere Enrico nella sua rabbia contro i comportamenti giuglianesi… … che sono diventati napoletani e poi italiani…. Lo invito però ad aggiornarsi sulla normativa a favore dei lavoratori…. forse quelle cose che dice potevano essere possibili qualche tempo fa… Oggi ad esempio le “supplenze” a scuola te le sogni perchè con la scusa della privatizzazione i fondi se li dividono i Dirigenti scolastici e i loro lecchini… e l’unico modo per entrare nella scuola pubblica è di passare per i corsi di formazione che si bandiscono privatamente con il controllo clientelare (anzi:peggio: nepotistico) dei sindacati e partiti…. o di farti preventivamente sfruttare fino all’osso dalle scuole parificate dei preti (o peggio…)…. E oggi chi cominca a lavorare in qualunque struttura pubblica o privata.. con i co-co-co o altri contratti privati del genere, è meglio che si faccia una assicurazione sulla vita.. perchè della pensione manco a parlarne…. se non muore prima di fame… altro che amore al tempo dei precari… In questa fine di agosto non mi sono perso niente, perchè oggi posso internenire sui primi post di questo argomento….

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  22. Speriamo che il ritorno dalle vacanze ci ricersi qualche sorpresa positiva almeno per quanto riguarda la qualità della vita. Quando chiudete il presidio di Chiaiano perchè non lo spostiamo a Giugliano e facciamo una grande battaglia per la legalità? Negli ultimi tempi siamo su tutti i giornali per la questione dell’abusivismo edilizio,addirittura si parla di una città completamente abusiva. Ecco, il presidio dovrebbe esserci proprio per scongiurare che nel futuro possa accadere una cosa del genere e vigilare sul rispetto della Legge per quanto riguarda i beni finora sequestrati. Il presidio dovrebbe servire, inoltre, a far tenere gli occhi aperti a chi è pagato per tenerli aperti e agire quando viene a conoscenza di un reato. Per quanto riguarda la discarica, invece, mettiamoci l’anima in pace perchè(mettetevi l’anima in pace) quella serve ,purtroppo non credo si possa fare altrimenti.

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  23. Sono d’accordo sul presidio della legalità.. pochi avrebbero diritto di parola nella Piazza Titanic o a Taverna del Re… perchè conviene di più cavalcare le tigri della protesta e senrtirsi eroi con un megafono in mano anzichè ingoiare ogni giorno i rospi di chi si mantiene onesto.. nonostante tutto… e sa cheanche quando si scoprirà che aveva ragione …non troverà un cane disposto a riconoscerglielo…

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  24. per i due episodi che citi, Vi invito a parlare più precisamente non di boss, camorristi, tifosi, ultras o altro ma solo e semplicemte di PEZZI DI MERDA! Magari qualcuno di loro si offendesse! Sarei lieto di offrirgli anche l’altra guancia (la sua), ma…dubito che frequentino luoghi di discussione come questo…..

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  25. son d’accordo sulla “qualità” dei soggetti in questione, ma starei attenta a non semplificare. Se li identifichiamo come singoli “pezzi”, perdiamo di vista la complessità del fenomeno. Stiamo attenti sono troppi.

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  26. Per Enrico:Ti invito a casa mia e nel mio studio e vedrai se li seleziono o no… e se utilizzo o non la carta per le “minute” preferendo sempre materiale riciclato e rifiutando ad esempio stampanti che non si possano riparare… ma a che serve se poi li vedo accatastati nel CDR a sbeffeggiarsi della “buona volontà” di tutti noi???… Convinciti: non puoi pretendere i comportamenti “virtuosi” dal basso quando c’è qualcuno che dall’alto non vuole risolvere il problema e amzi si crogiola nel business miliardario dell gestione rifiuti… E questo “qualcuno” è posto trasversalmente tra finta destra e finta sinistra….
    Per Tonia (e anche per Enrico): organizziamo un “presidio” contro i balordi del Napoli e le bestie di Melito… Ma non dimentichiamoci che questi sono frutto del degrado delle nostre periferie…. dove lo”stato” e solo participio passato del verbo essere…. e dove questi balordi vengono utilizzati a discolpa da Bassolino per dire che per colpa di questi comportamenti non è stato possibile imporre la differenziata… sic….

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  27. Premesso che tra le bestie ci sono anche quelli che ogni giorno contribuiscono al degrado, ma poi, prendete le difese delle Forze dell’Ordine solo quando vi fa piacere? Quando manifestate e ve la prendete con la Polizia ed i Carabinieri, cosa significa?
    Il nostro problema e che diciamo sempre le stesse cose quando ci fa comodo.

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  28. con polizia e carabinieri io non me la prendo mai, sono cresciuta guardando con rispetto il loro lavoro. Per quanto riguarda le cariche, hai ragione, ma non ho mai pensato che non dovessero fare il loro lavoro. Ho solo trovato che in alcuni casi si esagerasse, come quando hanno pikkiato aggratis i colleghi a chiaiano. Episodio condannato dallo stesso capo della polizia, manganelli.

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  29. Mi sembra che i problemi siano molto complessi, di difficilissima soluzione, perchè il vuoto è grande, perchè – forse non ve ne siete ancora resi perfettamente conto – la società (quella che conoscevamo fino a 7-10 anni fa) sta cambiando radicalmente. Anche i valori e le priorità: tutto si è modificato, e non riusciamo a renderci conto dei passaggi che stanno avvenendo. Noi, intendo coloro che soffrono nel vedere questo scempio (non solo relativo alla monnezza e alle discariche), stiamo diventando, o forse già lo siamo, minoranza in questo paese. Ciò non significa che bisogna rassegnarsi, anzi. Solo che trovo oramai superflue e inutili parole come presidio, popolo, politica etc. Svuotate di ogni senso. I corsi e ricorsi storici di Vico si verificano puntualmente ed è come se si lottasse contro i mulini a vento (Don Chisciotte docet). Stiamo pigliando una precisa direzione: contro il malessere e il degrado, si fa strada l’idea che occorra soltanto la forza, l’uomo che prenda su di sè i destini del paese. Cose inevitabili – direte – visto l’andazzo. Sinistri presagi di regime, insomma. Non ho risposte, annuso soltanto l’aria che cìè in giro. E non mi piace.

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  30. quando omero abbandona la strada della polemica, devo ammettere, è capace di esprimere con lucidità dei bei concetti….stavolta sono proprio d’accordo con te sul quadro di questo oggi così incerto e inquietante.

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  31. concordo anche con i complimenti e gli appunti che Tonia fa ad Omero e, non per essere troppo ottimista ma credo che il “regime” non verrà come si ha timore che si realizzi, non per altro perchè c’è una grande coscienza dei propri diritti. In questo momento storico, si vive piuttosto l’agitarsi degli ultimi colpi di coda di un capitalismo decrepito che aveva fomentato le orde di satrapi arrapati di potere che vestivano le bandiere della sinistra.. L’attuale capo del governo, è riuscito con un colpo di mano studiato a tavolino e nelle sale dell’informazione che gli furono concesse in cambio dello scambio fra potere locale e potere mediatico, del “canto del cigno” che si esaurirà a breve giro per poi essere veramente costretti a ricostruire dalla generi non del berlusconismo ma della sinistra!…e così finisce l’estate!…..

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  32. Di ritorno dal bellissimo Cilento, vedo che mi vengono addebitati amori clandestini con Omero (in prima battuta) e con il Giuglianese (in ultimo ma non per ultimo).
    Ancora una volta mi ritrovo d’accordo con Enrico (il primo amore non si scorda mai !!) e volevo ribattere a quanto sostenuto da Faiello ovvero che il comportamento “virtuoso” non può esistere se non questo non parte dall’alto. A casa mia differenziamo abbastanza (ovvero più del 50%), abbiamo una marea di secchi della munnezza, ma sinceramente lo facciamo senza pensare se sarà trattata o va tutto nello stesso buco simile a quello di Chiaiano. Lo facciamo e basta. Non vogliamo dare scuse a chi poi un giorno ci verrà a dire che la colpa è soprattutto della popolazione. Noi la differenziata l’avremo fatta. Al massimo saremo accusati di averli messi noi a gestire la situazione. Giusto?

    Stateve ‘bbuono,
    Giulio

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  33. evviva la differenziata…quando c’è. Nel bel cilento si fa, ci sono contenitori a forma di mela anche in spiaggia….ma lì è un’altra campania! Intanto domani arriva Berlusconi a naples e Legambiente l’ha invitato a farsi un giro nella terra dei fuochi (cioè qualiano-giugliano-villaricca). Chissà…

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  34. Stai fresca, Tonia. Pensi che Berlusconi possa veramente venire nella terra dei fuochi? Berlusconi ora è chiamato a placare gli animi degli abitanti di Serra e degli altri comuni di quell’area che ospiteranno discariche. Poi ci sarà la stretta finale su Chiaiano.

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  35. intanto i ragazzi dell’associazione terra dei fuochi si stanno dando da fare. Romolo Sticchi (il giornalista malmenato dalla polizia a chiaiano) ha realizzato un bel servizio per Tg3. Lo trovate su youtube.

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