Le cose belle della vita

Ci sono poche cose belle nella vita quanto una corsa in treno per raggiungere qualcuno che ti piace tanto e da tempo, rimanere suggestionati da un tramonto sul mare, sentirsi di passaggio (trans) su questo mondo eppure eterni, contare sul calore e l’affetto di chi ti vuole bene e te lo racconta con un brivido oppure con una carezza, un sorriso e un abbraccio. Sono fortunata ad avere tanti amici intorno…. Il mondo resta brutto e cattivo, ma loro mi danno spesso un po’ di sollievo….

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25 Pensieri su &Idquo;Le cose belle della vita

  1. Sono riflessioni che seguono il momento..l’occasione di una gita, di un viaggio, di un ritorno e degli occhi di chi incontri o il ricordo di chi vorresti incontrare…Quante volte ci si accorge di quello che hai solo quando ne sei lontano! … E’ forse il destino di chi ha avuto la madre più provvida e ricca, quello di cercare su altri seni la soddisfazione dei propri affanni?…Sento anch’io di voler scappare e immergermi per un momento (che durerà una settimana o un sogno) in altri orizzonti…per poi, benedire la mia terra e la mia gente al ritorno!

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  2. Il lavoro di Troisi è saccheggiato. Adinolfi tiene in home del suo sito il video di “5 e 25”, io ho chiesto ai manifestanti di Chiaiano di rivolgersi a San Ciro dopo San Gennaro ed ecco che omero si rifà a Montaigne. Sento la voce di lello arena recitare “Chi parte sa da che cosa fugge ma non sa che cosa cerca” in Ricomincio da tre, film perfetto anche grazie alla collaborazione di una donna (allora era quella di troisi)….
    omero, è un invito a restare?

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  3. E’un invito a non generalizzare. La parola partire – chissà perchè – mi ha sempre suscitato una punta di malinconia, anche se al viaggio riconosco tante qualità terapeutiche e sociali. Amo i grandi trip mentali, ammiro chi ha il coraggio di partire e riesce a non guardarsi indietro, chi ricomincia da zero o da tre, chi si mette in discussione, ma da un pò di tempo a questa parte, dopo tante peripezie, sono pervaso da una strana voglia di normalità e serenità. Il post di prima, poi, voleva essere soprattutto un omaggio all’inimitabile Troisi. In questi tempi così cupi, quanto sarebbe stata salutare la sua leggerezza e la sua intelligenza dissacrante.

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  4. Dove vuoi andare oggi? Nono…. non sono di microsoft che ti manda a comprare un antivirus ahahah , ma di un’agenzia di viaggi, e raggiunge solo un luogo, ci entri a far parte pagando con intelligenza, sensibilità, coraggio ed onestà. Ovviamente non so se troverai politici. Ahahaha

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  5. aspettando le portaerei indomabili, mi trattengo a volare sulle ali di un aquilone, a mirare gli spazi dei giochi, ormai riempiti di cemento…è sempre questo che cerco in un viaggio….poi…però….ritorno per restare!

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  6. il bisogno di poesia non risolve l’unico fatto inconfutable e cioè che è il primo di agosto e STAMM ANCORA A CASA! e allora…nell’attesa che qualcosa cambi, ci dilettiamo a ercare di capirci…se obama vuole, può far parte della discussione..portando un po del suo sano apporto critico…ma non troppo…con queste temperature, nemmeno quello si può assumere in dosi eccessive!!

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  7. Un pò di autoironia, please. Invece di lamentarsi sempre, poi, sarebbe il caso che ognuno – nel suo piccolo – pensasse a fare la propria parte. La società è composta dagli uomini, e le cose belle e brutte vengono da loro.
    Buone vacanze a tutti.

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  8. Odio i Capodanni……..(E COSI’ PURE I FERRAGOSTO)
    Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno……..odio il capodanno. Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno. Nessun giorno preventivato per il riposo. Le soste me le scelgo da me, quando mi sento ubriaco di vita intensa e voglio fare un tuffo nell’animalità per ritrarne nuovo vigore. Nessun travettismo spirituale. Ogni ora della mia vita vorrei fosse nuova, pur riallacciandosi a quelle trascorse. Nessun giorno di tripudio a rime obbligate collettive, da spartire con tutti gli estranei che non mi interessano. Perché hanno tripudiato i nonni dei nostri nonni ecc., dovremmo anche noi sentire il bisogno del tripudio. Tutto ciò stomaca……
    Aspetto il socialismo anche per questa ragione. Perché scaraventerà nell’immondezzaio tutte queste date che ormai non hanno piú nessuna risonanza nel nostro spirito e, se ne creerà delle altre, saranno almeno le nostre, e non quelle che dobbiamo accettare senza beneficio d’inventario dai nostri sciocchissimi antenati.
    Antonio Gramsci…….
    (e noi, ad aspettare la scadenza che il padrone ci ha dato per ….DIVERTIRCI!)

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  9. sulla pausa obbligata mi trovi d’accordo. Non c’è niente di peggio di quest’abitudine selvaggia di svuotare le città in agosto e di schiattarci dentro, tutti insieme, per il resto dell’anno!

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