Fruscii di sottofondo in una domenica di pioggia

Accendo il pc e metto in cuffia Max Gazzè. Lo rispolvero dal 2002 ogni volta che ho voglia di tirarmi su. Suono pulito in mp3 e bella musica, i testi poi.. L’album che sento a ripetizione è “Ognuno fa quel che gli pare” con pezzi cantati assieme a carmen consoli e paola turci. Il titolo, più che un manifesto per me, sembra un monito che mi lancio per difendermi dagli altri… Sarà perchè piove a dirotto, ma sono in vena di nostalgie. Ieri in tv Giorgio Faletti nel ricordare Gaber ha raccontato la nascita dei mangiadischi. Appartengo a quella generazione che ha vissuto l’ultima fase di quelle scatole di plastica in cui infilavi il 45 giri e sentivi prima un botto e poi la musica. Ero brava a ballare il twist. Poi sono cresciuta coi mangianastri. Negli anni Ottanta andava di moda il walkman con gli auricolari. Ognuno aveva la sua bolla comunicazionale e chi si è visto si è visto… Però che fatica passare la musica dal vinile alle cassette: ogni volta che mi cimentavo col tasto record, una delle mie sorelle si meritava una bestemmia per aver fatto un rumore… Per fortuna al terzo piano abitava massimo che comprava tutti i dischi più nuovi e li metteva su cassetta anche per me. Oppure mi rifornivo come tanti da una bancarella in centro…. Di nastri così ne ho ancora un centinaio sparsi per casa e anche una decina in macchina con capossela, portshead e simply red. Quelle che conservo con ossequio sono le originali di duran duran e arcadia. 

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5 Pensieri su &Idquo;Fruscii di sottofondo in una domenica di pioggia

  1. Il post non fa una grinza, peccato soltano per quell’accenno finale ai Duran Duran. Erano bravini, ma per quelli nati negli anni ’70 (non credo che tu sia venuta alla luce successivamente) i riferimenti erano ben altri.

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  2. oi, a 14 anni ho visto i duran duran a cava dei tirreni e l’apparizione di simon le bon sul palco mi ha regalato il primo brivido…il primo concerto non si scorda mai. E poi, i dd sono ancora vivi e vegeti…

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  3. Grande Gazzè e grande suo fratello che scrive per lui! Bel cd quello citato, lo ascolto volentieri quando….l’umore barcolla: sarà autolesionismo? no, non credo. La ragazza del lago è sul dvd in attesa di essere rivisto fino alla fine, tempo permettendo…..sarei venuto al cinema con te 🙂

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