Da strada okkupata a isola pedonale

Il tratto di strada che ospiterà sagre e concerti

Sotto un sole cocente, stamattina si lavorava, non senza una tanticchia di tensione, allo smantellamento delle ultime barricate: è stato rimosso completamente l’albero abbattuto all’ingresso del poggio vallesana e sfrondato fino a lasciare sdraiato solo il tronco quello all’ingresso della strada. Si lavora per attrezzare i cinquanta metri di strada in un’isola pedonale per ospitare mostre, concerti e dibattiti e anche lo “struscio” che tutte le sere impegna tanti residenti. Il bello della protesta sta proprio in questo senso di comunità e di appartenenza che spinge i cittadini a dirsi contrari all’attivazione di una discarica a pochi passi dal centro abitato. Le donne scendono in strada a chiacchierare e tra una bestemmia e l’altra contro l’emergenza rifiuti, trovano anche il tempo di ritrovarsi e solidalizzare. Ne beneficiano anche i ragazzi del presidio che ricevono coccole e ruoti di pasta.

 

A fare uno show sono arrivate anche tre soubrette Lisa Fusco (nella foto di nando bocchetti) e due sopravvissute al GF, Lina e Francesca, per un servizio fotografico. Ma i ragazzi non hanno apprezzato e le hanno mandate a quel paese. “Speriamo non danneggino l’immagine della nostra protesta”, hanno detto. Sabato il primo appuntamento della Festa di Primavera (è solo il titolo provvisorio): arriva Alex Zanotelli. Poi il primo giugno, corteo dalla metro di Chiaiano al presidio. Da strada okkupata a isola pedonale. Si lotta ancora!

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11 Pensieri su &Idquo;Da strada okkupata a isola pedonale

  1. ieri notte la notizia di una bomba carta all’indirizzo della polizia ha rovinato la festa. I ragazzi si sono subito mobilitati per verificare che fosse tutto ok, che nessuno dei loro avesse fatto danni…me ne sono andata dal presidio convinta che non fosse successo nulla di grave e, invece, pare che il luogo del fatto fosse la cava.

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  2. E’ sempre bene lottare se c’è in ballo ciò in cui credi. In tuta sincerità a seguire queste diverse proteste ho visto cose che mi hanno fatto piacere (come una comunità che si ritrova unita) e cose che mi hanno fatto immensamente male. Fra queste, tralasciando la violenza, quelli che cercavano solo sfogo alla loro rabbia nella manifestazione, ciò che mi ha colpito è stato quell’albero di traverso sulla strada.
    Non ci posso far nulla, lo scempio non lo tollero, a questo non trovo mai attenuanti o giustificazioni.
    A presto (e continuiamo a diffondere le notizie di prima mano)
    Marianna

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