Cinque, 27 e 7. I numeri della tensione

La barriera di cassonetti

Ci sono volute cinque ore per concordare un percorso con Bertolaso e il prefetto per tentare di uscire fuori da questa situazione di crisi. E l’attesa è stata snervante. C’era chi non ci contava e chi, invece, era convinto che si sarebbe aperto uno spiraglio. E’ venuta fuori una proposta tutta da interpretare. Così ieri notte i comitati hanno discusso a lungo sulla decisione da prendere. E qualunque essa dia, c’è tempo fino a domani mattina 27 maggio, alle ore 7, per ripensarci. La questione è questa. Si concederà una tregua di venti giorni se si consente ai tecnici – scelti a Marano e al commissariato- di effettuare delle indagini nella cava. Il fronte si divide sulla richiesta di rimuovere la barricata di cassonetti che ha preso il posto del pullman parcheggiato di traverso. L’atto di forza per spostare il mezzo sabato mattina ha provocato la carica più feroce. Due ragazzi sono caduti dal parapetto e hanno rischiato la vita. Poi, oltre alla bimba di cui hanno parlato i giornali, ieri ho scovato tra la folla un altro signore col braccio ingessato. Cosa succederà adesso? I ragazzi di Marano subiscono le pressioni delle famiglie che insistono per praticare questa strada di apertura, ma ci sono ancora degli irriducibili. Molti sono i ragazzi dei centri sociali. In sostanza c’è poca fiducia. “Chi ci dice che una volta rimossa la barricata non occuperanno la cava?”, dicono a Marano. Si saprà entro stanotte. Domattina, alle 7, i mezzi dei tecnici dovranno passare. Con le buone o con le cattive.

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6 Pensieri su &Idquo;Cinque, 27 e 7. I numeri della tensione

  1. Si parla spesso di mancanza di fiducia nelle istitizioni. E’ vero, ma io non ho fiducia neppure della maggioranza dei napoletani che secondo me sono tra i maggiori responsabili di questo disastro, sui comoli di rifiuti ancora si trovano materassi, mobili, e oggetti di ogni genere che potrebbero tranquillamente essere tenuti in casa in attesa di tempi migliori. Invece no, continua a prevalere la politica del ” che me ne fotte a me” . Abbiamo i politici che ci meritiamo, da sempre abbiamo creduto di essere i furbi della situazioni ma non siamo stati in grado di capire che le cose stavano cambiando. Io non sono contrario alla discarica ovunque essa sia e la giusta punizione di un popolo che negli anni non ha prodotto nulla. Che la discarica e le ecoballe siano quindi da monito per i nostri figli.

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  2. Ciao.
    Ma è possibile che non riusciamo a preoccuparci di qualcosa di concreto se prima di accade qualcosa? Mi spiego: Giugliano è la terza città della Campania per numero di abitanti. Giugliano non ha un cinema, non ha un teatro, non ha un luogo di ritrovo per i giovani, è permesso a tutti di viaggiare a bordo di moto e ciclomotori privi del casco e transitare davanti ai vigili urbani senza che questi muovano un dito, è possibile parcheggiare in Piazza Annunziata che dovrebbe essere il simbolo della città e nessuno dice niente, abbiamo una costa da fare invidia ed invece è piena di spazzatura , non abbiamo un canile comunale dove poter accudire i tanti cani che poi inevitabilmente troviamo morti sulle strade e che nessuno provvede a rimuovere. Credo che un popolo che negli anni ha permesso tutto questo un premio lo merita, anche perchè non mi risulta che abbia mai manifestato contro. Il premio sono stati i 2 milioni di balle di spazzatura tritata che fanno bella mostra a taverna del re. Bisogna svegliarsi, rimboccarsi le maniche e trattare la citta come se fosse la propria casa, avere rispetto per le cose altrui e per gli altri. facendo il proprio dovere anche a costo di perdere qualche amico.

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  3. Secondo te saremmo “furbetti” come ci definisce Feltri? Io non penso proprio. Per certi aspetti posso capire la tua amarezza. Nemmeno io sono contraria in assoluto alla discarica, ciò che contesto è l’assenza di programmazione del territorio e l’intenzione di uscire fuori dalla crisi. Si passa da un’emergenza all’altra. E queste manifestazioni di protesta non insegnano nulla. Mi fa male al cuore assistere alla devastazione di aree magnifiche e produttive come le nostre

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  4. Anche a me fa male assistere alla devastazione del nostro territorio. Lo stesso dolore l’ho provato quando ho visto nascere palazzi sul campo di calcio dove da piccolo andavo a giocare a pallone, quando vado in giro per Giugliano e non riesco a camminare sui marciapiedi perchè usati come piste dai ciclomotori, quando vedi le istituzioni assenti e quando vedi che ci sono tente persone che potrebbero fare qualcosa e non fanno niente. Sbaglio o si sta programmando da più di quindi anni su come smaltire i rifiuti e da quindici anni si stanno sperperando milioni di euro? Ma i cittadini di Chiaiano sono mai venuti a Giugliano per manifestare contro il sito di Taverna del Re o a Villaricca? I Giuglianesi hanno mai manifestato contro l’illegalità diffusa e la strafottenza dei Vigili Urbani che pur vedendo fanno finta di niente? FAcciamoci un vero esame di coscienza e rimbocchiamoci le maniche. Ciao, Enrico. mymail.enrico@gmail.com

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