Siamo tutti criminali noi che protestiamo….

Negozi chiusi contro discarica Chiaiano

Siamo arrivati al punto in cui l’apertura di nuove discariche è diventato l’unico modo per risolvere l’emergenza rifiuti. Ma non è certo una responsabilità da accollare alle comunità dell’area a nord di Napoli che, esasperate da vent’anni di monnezza, protestano legittimamente. E minacciano di bloccare il passaggio di ruspe e tir. Siamo arrivati al punto in cui gli impianti per la gestione rifiuti sono considerate “aree di interesse strategico” e, per questo, verranno presidiate dalle forze armate. Questo, invece di utilizzare l’esercito per controllare il nostro territorio che resta ancora il terminal dei rifiuti smaltiti illegalmente, anche dalle industrie del nord. Siamo arrivati al punto che “chiunque promuova disordini contro la realizzazione di discariche rischia 5 anni di carcere”. Ci disarmano, ci tappano la bocca e ci impediscono di dire la nostra sul futuro delle città che abitiamo. E come si potrà far sentire la nostra voce visto che i ricorsi e gli Sos cadono nel vuoto? E si potrà far valere il principio di precauzione se abbiamo il timore che un sito danneggi la nostra salute, la nostra economia? Mah! Siamo arrivati al punto che persino chi “acceda o impedisca la realizzazione rischia da 3 mesi a un anno”. Insomma, noi che teniamo i negozi chiusi, che presidiamo i terreni con i frutti del nostro lavoro e protestiamo civilmente perchè non vogliamo più essere sommersi dai rifiuti….siamo diventati tutti criminali.

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16 Pensieri su &Idquo;Siamo tutti criminali noi che protestiamo….

  1. “e mò???” così dice mio nipote quando si vede di fronte a qualcosa molto più grande di lui lasciandolo completamente indifeso, ha tre anni. Io oggi mi sento indifesa come una bambina perchè vedo crollare il mondo e le cose in cui ho creduto e che ho sempre difeso, la giustizia, lo stato, i diritti, l’onesta, il fatto che non tutti i politici fossero uguali. Dove stanno se tutti dicono la stessa cosa? L’unica nostra forza siamo noi, ma ce la faremo a superare la paura del carcere noi persone civili? Possiamo ancora batterli, ma dovremmo essere in tanti e invece in giro vedo una stanchezza e un avvilimento tale che ormai si è disposti ad accettare ancora una volta qualsiasi cosa purchè finisca la paura per i rifiuti in strada. Finirà davvero? Purtroppo sono convinta di no se queste sono le soluzioni, ci stanno dando il colpo di grazia e questa volta lo fa direttamente lo stato. Ci toccherà l’inceneritore di ultima generazione.

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  2. Vi prego, non molliamo. Non smettiamo di pensare. Non ci abbandoniamo. Ci stanno avvilendo lo so. Sento la gente sempre più spenta, seduta su di una sedia di fronte ad una tv che trasmette finte vite per sostituirle alle nostre. La verità è una sola: Se voi pensate loro non ci fregheranno, se voi pensate, vi incazzerete, agirete, e saranno costretti a trovare la soluzione migliore per noi e non per le loro tasche.
    Ho visto Bruno Vespa l’altra sera, uno schifo. Vergognoso servo dei nuovi e vecchi padroni. E’ quanto di peggio possa esistere, peggio del servo dell’illegale rete4 dello psiconano. Sembrava che la colpa fosse della nostra inciviltà, del nostro non volere soluzioni. Come se non bastasse lo schifo di pagare aumenti di tasse dei rifiuti senza avere servizi. I politici che imbrattano i muri con le loro facce di culo, i politici che hanno collusioni con la camorra, i politici che non risolvono nulla ed i giornalisti servi dei partiti, questi devono vergognarsi. Io mi vergongo solo di essere rappresentato nel mondo da questa brutta gente, ma non mi vergognerò mai di cosa sono diventato e del rispetto che ho per il futuro di tutti i nostri figli. Ad Majora.

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  3. Dobbiamo insistere a fare cosa? Siamo una minoranza sbiadita, l’avete compreso? La stragrande maggioranza degli italiani pensa, e non gli si può dare troppo torto, a far quadrare il bilancio familiare, ai mutui, alla precarietà del lavoro. C’è chi invece vuole poltrire davanti alla televisione, e non gliene frega niente della politica, dei valori, della democrazia e dell’impegno civile. Insomma, questo è lo specchio del nostro paese. Lo psiconano incarna e rappresenta alla perfezione la cultura dilagante dell’Italia degli ultimi dieci – quindici anni.

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  4. Lo psiconano è vecchio, morirà prima o poi. L’importante è evitare che altri psiconani continuino la sua opera. Per fare questo occorre avere la memoria lunga e la lingua pure, bisogna parlare sempre delle disonestà che fanno, nella speranza che si ricompatti con anime nuove e volontà, una forza totalmente opposta alla logica del profitto, alle collusioni mafiose, al lerciume in cui lo psiconano ed i suoi amici sono immersi. Obama, le piccole cose sono importanti, il continuare a fare la differenziata senza fermarsi neanche davanti all’evidente sfacello dei consorzi, il rispetto verso gli altri anche a costo di passare per sempre per fessi, la cultura, la conoscenza, la passione.

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  5. Sono napoletana, di Marano, ma lo devo dire: m vergogno di essere italiana! Pago le tasse, rispetto la legge, credevo nelle istituzioni, ammiro il lavoro delle forze dell’ordine, partecipo a manifestazioni in ricordo delle vittime di mafia, dico no alla criminalità e cosa ottengo??? Ho uno Stato, se così lo posso ancora definire, che non m tutela, che pensa ai propri interessi, a dare una casa ai clandestini prima di darla ai cittadini…mi vergogno! Adesso anche la spazzatura dentro casa e i politici continuano a dire “si deve fare”, che schifo!

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