Taverna del re, in allerta le vedette

Sono le donne che lanciano l’allarme all’arrivo dei tir a Taverna del Re. Un metodo di “vigilanza attiva” inaugurato in piena crisi e che ora, purtroppo, deve essere rispolverato. Quattro milioni di immondizie in balle dopo e a cinque mesi dalla chiusura, ottenuta sfidando le cariche della polizia, ritorna in ballo l’ipotesi di riaprire il sito di stoccaggio di Giugliano. Nessuna ordinanza finora, solo colloqui con i vertici del commissariato di governo, i quali promettono che resterebbe aperta solo una settimana per smaltire 20mila ecoballe su una delle piazzole ancora inutilizzate. Domenica mattina all’assemblea indetta con urgenza dai cittadini c’erano anche i sindaci di Qualiano e Giugliano. La più amareggiata era Lucia De Cicco, la donna che si è data fuoco in segno di protesta. I segni delle bruciature sul viso sono ancora visibili. “Sarebbe una grave sconfitta- dice- se si continuasse a scaricare qua”.  La preoccupazione è tanta, a Giugliano come a Chiaiano- Marano. Intanto i cittadini e i rappresentanti di Legambiente, Attac, Napoli vive- io la difendo, comitati Ponte Riccio e Villaricca 2, Meet-up Grillo Giugliano, Rinascita Licola ritornano a far fronte sotto al cartello ambientalista “Presidio permanente Taverna del Re”. Il ricordo degli scontri con la polizia è ancora vivo. “Non si dica che la mobilitazione qua non c’è stata- dicono- anche in poche decine siamo stati in grado di tenere fronte alla polizia e se sarà necessario lo faremo ancora”. A Marano, invece, stasera c’erano le telecamere di Primo piano e tanti cittadini in strada nonostante la pioggia. Il presidio h24 prosegue.

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3 Pensieri su &Idquo;Taverna del re, in allerta le vedette

  1. Ho beccato il tuo post in tempo reale!
    Mi sbaglio o siamo al collasso?
    Non posso andare via due giorni che si scatena l’inferno.
    Credo che bisogna almeno fermare l’ulteriore produzione di spazzatura nel comprensorio, in modo da alleggerire l’emergenza. Poi, se qualcuno me li desse, vorrei i dati contabili del commissariato e cercare nei numeri una risposta che per ora non trovo nelle parole. Fortunatamente quelle non hanno bisogno di discariche, ne ho sentita talmente tante di affermazioni-spazzatura ultimamante che non basterebbe spazio per stiparle!
    Infine, a parte la situazione contingente, chi sta lavorando a un piano più a lungo termine? Magari servirebbe a offrire qualche garanzia anche per coloro che saranno costretti a ospitare la spazzatura nel proprio cortile. E le soluzioni tampone sarebbero realmente tali, invece così mi pare che si apprestino a diventare definitive.

    a

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  2. oillo, ma stavi aspettando davanti al pc…Comunque hai centrato il probema: non esiste nessun piano a lungo termine. Si pilota l’emergenza per indorare la pillola delle discariche e mettere in conflitto tra loro i cittadini. Quelli che protestano contro la discarica e quelli che protestano contro la monnezza sotto casa!

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