Altri tir a Taverna del Re

Riapre il sito di stoccaggio e la polizia scorta e rimuove gli ostacoli che si parano davanti ai tir che arrivano dai cdr di Giugliano e Caivano e che continueranno a sversare a Taverna del Re fino al 31 dicembre. Questo è stato detto e si spera che questo sarà, visto che spesso gli impegni vengono disattesi. C’era da aspettarselo comunque, l’entusiasmo per l’annuncio della chiusura del 20 dicembre, così come promesso, ci ha fatto scordare quello che già s’era detto in un incontro a Napoli: sì chiusura il 20 per i cdr della regione, apertura fino al 31 per le emergenze territoriali. Detto, fatto. Di che ci lamentiamo? Guardiamo oltre. Che siamo dei disgraziati -sfigati ect. ect. lo sappiamo già, da quindici anni. Ora dobbiamo puntare alla bonifica.

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11 Pensieri su &Idquo;Altri tir a Taverna del Re

  1. I rifiuti sotto casa inquietano e rattristano anche me, ma una discarica con milioni di balle di immondizia puzzolente, accastati dove una volta c’erano i frutteti con le albicocche e le pesche più buone del sud italia, non è paragonabile ad un cumulo, per quanto consistente, di monnezza per strada. baci

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  2. quanta tristezza.
    in questi giorni ho visto le immagini in tv, ierisera su striscia.
    oh, una domanda:
    possibile non ci sia la volonta’ politica a napoli e provincia, forse in tutta la campania, di sbrigarsela da soli come fanno altrove?
    di fare le cose in regola?

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  3. la tua è una domanda da un milione di dollari e richiede una riflessione lunga, accurata. Non so se sono in grado. Sarebbe facile risponderti No, la volontà c’è. Sia di archiviare l’emergenza, sia di fare le cose in regola. Ma in Campania, è evidente, si è creato un brutto corto circuito e il ciclo dei rifiuti incontra fin troppi ostacoli. La criminalità organizzata ha avuto (ed ha) la sua parte, la classe politica pure. Ora è difficile riattivare percorsi virtuosi, vincere la paura, più che legittima, di altre comunità in cui si localizzano i nuovi impianti, che temono di fare la fine di Giugliano. Cinque cdr che funzionano male e un termodistruttore ancora da realizzare e che inquieta dal punto di vista della tecnologia.. E poi anche tante preoccupazioni sulla mancanza di controlli: sul funzionamento degli impianti, sulla natura dei conferimenti. Napoli non è Zurigo e una serie di altre cose banali così…Magari ci scrivo un post..ok?

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  4. attendo il tuo post fiducioso.

    p.s. nessuno di voi e’ capace di guidare uno di quei tir che arrivano li a TDR?
    se si, conducetelo fino alla slendida piazza del plebiscito e fategli scaricare tutto il contenuto proprio la, in mezzo alla piazza. un secondo e un terzo tir potrebbero scaricare proprio davanti al portone di ingresso delle abitazioni della jervolino e del bassolino, a voi tanto cari.

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  5. A dimettersi non si dimette mai nessuno, hai ragione, anche a sinistra direi però. In ogni caso, l’emergenza rifiuti in Campania è diventato finalmente un caso nazionale. E non solo sui media. Prodi si è preso un impegno e su questa cosa si gioca grande credibilità: se trova soluzioni definitive, come dice, me lo sposo!

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