Noi che stiamo crescendo….

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Mi è venuta una botta di nostalgia, quella degli eterni peter pan, quelli che padoa schioppa sminuisce chiamando bamboccioni, quelli che sono troppo giovani per andare in pensione e troppo vecchi per continuare a sognare un lavoro vero. Siamo diventati grandi, più o meno, e ci sentiamo sgomenti, spesso stanchi, ma poi sappiamo tirarci su pensando di essere troppo fighi per aver vissuto un periodo indimenticabile. Da adolescenti sul finire degli anni ’80, litigavamo sulle band musicali. A dividerci erano l’amore per i Duran Duran e gli Spandau Ballet. Due diverse filosofie di vita. Non ve la faccio lunga, oggi mi è arrivata una mail di roberto, abbiamo la stessa età, che riaccende la nostalgia. Non è particolarmente originale, di pippe sugli anni 80 ne ho lette tante, ma anche questa è carina: “Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva. Noi che il Ciao si accendeva pedalando. Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa. Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella. Noi che giocavamo a ‘Indovina Chi?’ e conoscevamo tutti i personaggi a memoria. Noi che giocavamo a Forza 4. Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la D Era sempre Domodossola). Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l’album Panini. Noi che avevamo il ‘nascondiglio segreto’ con il ‘passaggio segreto’. Noi che ci divertivamo anche facendo ‘Strega comanda colori’. Noi che giocavamo a ‘Merda’ con le carte. Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic. Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake e Mazinga. Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese, un tedesco e un italiano. Noi che ci facevamo la miscela della vespa da soli. Noi che c’era la Polaroid e aspettavi di vedere le foto al ritorno dalla gita. Noi che a scuola andavamo con lo zaino Invicta e la Smemoranda. Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM. Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso….”.

Se non ti riconosci, ormai sei andato….oppure solo troppo giovane 😛

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12 Pensieri su &Idquo;Noi che stiamo crescendo….

  1. Bella immagine quella di Nicola, il ricordo è vivo anche in me. Sai che a Giugliano fanno le olimpiadi dei giochi degli anni ’50? Toccherà iscriversi, così ci teniamo in forma la memoria.
    Agamennone sei un vecchiaccio pure tu, non ce scuccià!

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  2. …per le quattro figurine mancanti si giocava a LETTERA , NUMERO o SCUOPPO. Meglio del NASCONDINO era ATTLISC… per non dimenticare MAMMACHIATTA… e nelle CANALETTE a giocare con le PALLINE DI VETRO!?
    …per la miseria quanto so’ vecchio!!! 😉

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