La partita del Pd all’Utar: un solitario e un derby tra scugnizzi

rigore.jpgL’attesa dà il brivido.. ma una finta di Maradona scioglie ‘o sang’ dint’è ven’

I verbali di Melito erano introvabili e le uniche cose che si potevano contare ieri notte all’Utar di via Santa Brigida, dove siamo andati dopo una birretta al solito Becket, erano i gol segnati dagli scugnizzi impegnati nel feroce match sotto la galleria Umberto I. Al primo piano del palazzo sgarrupato, invece, c’era il caos di scatoloni e il continuo via vai dei volontari, impegnati ad armeggiare con scatole di pizze napoletane e sacchetti di panini americani (echeschifezza), mentre dei loro colleghi, meno volontari ma più volenterosi, stavano spulciando negli scatoloni dell’Ulivo a caccia delle carte necessarie per contare i voti e mettere fine al balletto di cifre che assegna e toglie seggi a giorni alterni. Dal balcone dell’ufficio io ho contato solo due gol e tredici bestemmie in arrivo dal campo improvvisato nel luogo dove di giorno “improfumate” signore vanno a fare acquisti nei negozi chic, ignorando che lì a pochi metri da giorni il Pd si gioca la partita del futuro democratico della nostra civiltà…Beh, l’ho detta grossa. A proposito di gioco… sempre all’Utar ho visto anche una tipa cimentarsi col solitario sul telefonino. Certo, deve essere una palla stare là con tutte quelle che carte coi nomi e coi numeri di quest’esercito di scemi che si è messo in fila per trovare posto in un’assemblea costituente del Pd, mentre bastava niente per votare contro l’ascensore nel proprio condominio, io lo capisco ‘sta noia. Mi soprende, però, la faccia stranita di quelli a cui ho chiesto notizie del risultato di Generazione U a Melito. Sarà perchè sono folle a domandarlo, sapendo che nel paesone alle porte di Napoli, dove la densità demografica fa scoppiare le vene, in un seggio hanno sospeso il voto per protesta, oppure perchè mi aspetto che abbiano già recuperato i dati per confermare i miei conticini? Nel frattempo che  mi interrogavo, ho sentito bussare alla porta. Erano  “Quelli che…da Roma..” (C’avevano appresso il nuvolone, ma Fabio Fazio non c’era. E nemmeno Mandrake) arrivati per risolvere tutto, per “apparare” come si dice a Naples alta. Stasera ho saputo che si rischia il commissariamento ed è evidente che la magia non è riuscita. Evviva la Democrazia, almeno in questo caso… Se si dovesse ritornare al voto, saprei fare meglio. Stringo alleanze con quelli del palazzo di fronte e mi candido nell’assemblea del condominio e mi attribuisco tutti i posti auto nel parco. Alla faccia della Democrazia!

p.s. dubito che il presidente di seggio abbia letto il mio blog o che sia stato mosso da una crisi di coscienza, credo piuttosto che gli abbiano detto che non era stato era il caso di fare la figura del coxxxoione litigando con me al momento dello spoglio, ma quello che conta è che mi ha chiamato per scusarsi dicendosi pronto ad offrirmi un caffè. Lo perdono, su. Tanto resta cxxxione lo stesso.

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