Snobbati e maltrattati, la nostra indignazione

Abbiamo fatto girare un comunicato a firma di Marco Giordano: “Esprimiamo tutta la nostra indignazione per non aver ancora ricevuto una comunicazione ufficiale dall’UTAR in ordine alla validazione delle nostre liste. Sabato sera noi di Generazione U- Campania abbiamo consegnato all’UTAR tutta la documentazione richiesta dal regolamento
per presentare le nostre liste in 11 collegi della Regione. Lo abbiamo fatto entro i termini richiesti dalle norme (siamo stati i primi a consegnare le carte), nel più assoluto rispetto del principio di alternanza di genere (senza la necessità di dover ricorrere a mogli
o altri parenti, come tristemente è avvenuto in gran parte delle province campane) e portando a sostegno delle nostre liste circa 1200 firme autenticate di sostenitori.
Quando siamo usciti dalle stanze di Santa Brigida (poco prima di mezzanotte), gli uomini dei partiti erano ancora in piena fibrillazione per la composizione delle liste, mentre dalle altre province campane arrivavano plichi con documentazione incompleta e uomini con serie difficoltà a comprendere in che modo andasse integrata. Non ci sorprende, pertanto, che l’UTAR nell’espletamento delle proprie verifiche abbia riscontrato gravi lacune nella documentazione relativa ad alcune liste. Chiunque sia passato sabato sera per gli uffici di
via Santa Brigida è perfettamente a conoscenza dello spirito banditesco, dell’isteria e dello spregio del regolamento con il quale gli apparati di partito hanno concorso alla  composizione delle proprie liste. Ciò che troviamo vergognoso e che ci indigna è che mentre alcune note personalità politiche e d’apparato dell’entroterra campano vengono
avvisate pubblicamente della irregolarità delle proprie liste, in modo tale da potervi provvedere in tempi brevi (ca va sans dire, in barba a qualsiasi previsione regolamentare), noi di Generazione U, l’unica realtà che partecipa alle primarie del Pd in Campania con passione, lealtà regolamentare e spirito di partecipazione davvero democratica, l’unica realtà che tenta davvero di vivere l’appuntamento del 14
ottobre come un momento di innovazione democratica e non come una mortificante lotta tra bande, non siamo neanche stati avvisati ufficialmente dell’esito della validazione nostre liste. Chiediamo il rispetto del nostro lavoro, il rispetto della fatica e dell’impegno di ragazzi universitari o neolaureati che per raccogliere le firme (vere e autenticate, le nostre) hanno dovuto sacrificare tempo, fatica e danaro, senza alcun appoggio di apparati partitici o
qualsivoglia forma di finanziamento.  Chiediamo alla politica campana e a chi sta gestendo questo baraccone il rispetto del nostro lavoro. Soltanto questo.”

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