Caro 2012, Campania cara

Il sole, il mare a Napoli? Solo folklore… L’anno nuovo che inizia col sole inganna sul freddo polare che, invece, gela il sangue dentro le vene per gli aumenti di tutto quello che era possibile aumentare. Il solito shock, in pratica. L’aumento riguarda anche i cumuli per strada a Giugliano e la bolletta della luce sulla quale viene caricata l’accise comunale per recuperare i soldi che servono per finanziare un servizio della Nu, lo spazzamento, che però esiste solo sulla carta, e il cui costo ( 2 milioni e mezzo di euro) viene paradossalmente spalmato sulla platea di cittadini che hanno pagato e, quindi, pagano sempre anche per chi non lo fa mai. E, in più, con  l’aggravio dell’Iva. Disonesti sommersi e protetti, in pratica, a Giugliano come nel resto d’Italia. Bella pensata, eh. Senza contare che passa da 85 a 90 centesimi di euro il pedaggio della tangenziale, come se non costasse già abbastanza (tra benzina, bollo auto, parcheggi, ticket mezzi pubblici) spostarsi dalla provincia. E se l’aumento finanziasse gli stipendi dei casellanti, almeno capiremmo. E, invece, deve sanare i buchi di una gestione maldestra. La stessa ragione per la quale il governo Monti ci spella vivi chiedendo, solo a noi e a pochi altri, di fare sacrifici. Oneri che si aggiungono i debiti di Regione e Comuni, con ritorni negativi su sanità, trasporti, welfare. La solita mazzata aggratis, in sostanza. E noi campani che subiamo i maggiori disservizi e deteniamo il record di tutti gli scempi? Ci consoliamo guardando la solita cartolina del sole, del mare…

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