Rifiuti e politica: i manifesti sopra la monnezza

By rosario cefalo

L’anno scorso il premier aveva strappato al centrosinistra decine di Comuni impegnati nelle amministrative e, ora,  sotto il sole cocente di maggio, la propaganda si fa ancora più aspra per il rinnovo dei vertici della Provincia di Napoli e delle Europee.  Solo che stavolta i cumuli di spazzatura, miracolosamente occultati per un po’ ma che in realtà non erano mai spariti, adesso traboccano….. I cumuli stanno crescendo nuovamente a dismisura un po’ ovunque e lo testimoniano anche le decine di video pubblicati dai cittadini su youtube.  Nel Casertano, ad Aversa, ma anche e soprattutto nel napoletano, tra Giugliano, Quarto, Marano, Villaricca e Qualiano. Rifiuti che bruciano agli angoli delle strade mentre quelli rimossi ingolfano l’ex Cdr della zona Asi, ora diven­tato impianto di tritovagliatura [Stir]. E qui, nei comuni che ospitano il maggior numero di impianti per lo smaltimento e di discariche autorizzate realizzate in Italia, la presenza di quelle abusive in strada è una vera beffa per chi ci vive accanto. Insomma, sotto il sole cocente crescono i cumuli di spazzatura e vacilla il consenso di Berlusconi, che proprio sull’«emergenza rifiuti» aveva incentrato la sua campagna elettorale, facendone il cavallo di battaglia.  L’emergenza c’è ancora, la raccolta differenziata non è ancora partita e le inchieste sui rifiuti fanno discutere.  E ogni manifesto fa la sua bella figura sopra un cumulo di monnezza.

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